12esima: H. Hamilton, Tra le pagine, Einaudi.
Da Rita Pugliese riceviamo la recensione di H. Hamilton, Tra le pagine.
Rita scrive:
Può un libro parlare di se stesso? Entrare da solo nell’extratesto, diventare voce narrante di sé e di quello che gli sta intorno?
È quello che tenta Hugo Hamilton, scrittore irlandese, con Tra le pagine, singolare romanzo del 2021 in cui un romanzo breve di Joseph Roth, La ribellione, prende la parola e parla di sé, del proprio autore e della sua vita, dei personaggi nelle cui mani lui, oggetto inanimato, si trova a passare animandone le esistenze.
Il volumetto di Roth, una prima edizione, scampato rocambolescamente al rogo dei libri del 1933, custodito amorevolmente, perso e ritrovato, straziato fisicamente – le sue pagine sono sporcate, strappate, addirittura trapassate da una pallottola – non solo narra la proprie avventure, ma entra nella vita dei protagonisti, ne determina azioni e destino.
E nel contempo traccia una biografia intima di Roth e di sua moglie; quasi volesse suggerire che ogni libro è una biografia del proprio autore, anche quando l’argomento è tutt’altro, perché comunque ci parla di lui, delle sue scelte, della sua scrittura, delle sue tensioni esistenziali.
Il racconto a tratti si ingolfa un po’, le trame che Hamilton segue sono tante e non lineari, le vicende dei personaggi si intrecciano con quelle del Novecento, ma alla fine la storia regge sino al suo inatteso epilogo.
È un romanzo che parla della polifonia di un testo, della sua capacità di diventare oggetto di scambio, occasione di relazione, punto di partenza per incontri e percorsi inaspettati. Insomma, è un libro che parla della complessità del testo letterario. Una bella sfida per l’intelligenza artificiale.
Dalla presentazione dell’editore:
«Eccomi qua, infilato in un bagaglio a mano, trasportato per l’aeroporto JFK. La proprietaria è Lena Knecht. Mi porta a casa. Di nuovo a Berlino, la città dove sono stato scritto. Dove quasi cento anni fa sono stato stampato per la prima volta da una piccola casa editrice. La città da cui il mio autore scappò il giorno in cui Hitler salì al potere. Il mio valore di seconda mano è modesto. Sono stato tradotto in tante lingue. Un paio di volte sono stato trasformato in un film. Ma eccomi qua in persona, leggermente sciupato e sbiadito. Leggibile, come sempre». Il protagonista di questo romanzo è una prima edizione de La ribellione di Joseph Roth, una novella che narra la storia del suonatore di organetto Andreas Pum. Quando nel 1933 la vecchia copia del libro viene tempestivamente salvata dai roghi nazisti a Berlino, la sua vita comincia a intrecciarsi con le esistenze di tante persone: da quella del suo stesso autore, scrittore ebreo-austriaco in fuga, a quella di David Glückstein, professore ebreo di Letteratura tedesca alla Humboldt. Fino alle avventure di una ragazza che trova sul retro del libro una piccola mappa disegnata che la condurrà a Berlino, dove tutto è iniziato. Elegante e caleidoscopico, “Tra le pagine” è un libro che accende tutto il nostro amore, millenario, per la lettura e la letteratura.

