Da Alessandra Andrenacci riceviamo M. Fleming, 74 piastrelle, 54 passi.
A questo proposito Alessandra ci scrive: “72 piastrelle,54 passi è un libro che ci parla di un periodo turbolento e complicato dell’autore, passato in diversi ospedali per curare il suo disturbo bipolare. Marco Fleming ce ne parla in modo molto sincero ma anche ironico, facendoci spesso sorridere. Non è un libro triste ed io vi ho trovato dentro delle cose belle. Grazie a questa lettura ho capito che è molto utile nella propria vita imparare a conoscersi. Capire quando si sta per toccare il fondo e, quindi, farsi aiutare per risalire a galla. È straordinario! Prendere consapevolezza di chi si è e dei propri limiti aiuta a reagire, a curarsi. Ingoiare ansiolitici, antidepressivi e parlarne con gli altri senza vergogna, senza paura di essere giudicati dei pazzi è terapeutico. Com’è bello alleggerirsi dei propri pesi interiori e allontanare da sé chi è causa di sofferenza e tira fuori il peggio dell’altro.
E, infine, che grande soddisfazione dire: “io ce l’ho fatta”!
È Indescrivibile!
Ma la cosa più bella in assoluto è ricominciare a vivere, portando con sé una buona dose di
umorismo che non guasta mai.”


Dalla presentazione dell’editore:
Nella lettura ci si perde, ci si ritrova, ci si immedesima. A seconda delle esperienze di vita di ognuno, esistono parti remote del nostro essere che fanno male, alternativamente sorridono, ma in coro queste parti riflettono su come complesso il nostro essere sia. Su come le nostre vite prendano forma e si plasmino a contatto con gli altri, ma ancor più a contatto con noi stessi, quando tutto è silenzio e ci ritroviamo a fare i conti con il vissuto e i bagagli che ci portiamo dietro.
