Da Rosa Ghislandi riceviamo Alice nel paese delle meraviglie.

A questo proposito Rosa ci scrive: “Alice nel paese delle meraviglie non è sicuramente una favola per bambini, parla di infanzia. Aiuta anche i bambini a crescere ad affrontare gli alti e bassi per raggiungere una destinazione che Alice ancora non sa. Un libro alla continua ricerca di chi si è,
domanda che spesso viene rivolta ad Alice, di personaggi un po’ matti, ma quale bambino non è fantasioso e spensierato. Alice non vuole svegliarsi, ma continuare a sognare cose impossibili e colorate nel paese delle meraviglie. La cosa che più ho apprezzato nel personaggio è la curiosità , la capacità di trovare sempre una via di uscita e…. Chiedere aiuto se occorre.


“Allora dovresti dire quello a cui credi”, riprese la Lepre Marzolina.
“È quello che faccio”, rispose subito Alice; “almeno credo a quello che dico, che poi è la stessa cosa.”
“Non è affatto la stessa cosa!”, disse il Cappellaio. “Scusa, è come se tu dicessi che vedo quello che mangio è la stessa cosa di mangio quello che vedo!”

Dalla presentazione dell’editore:

«In quella direzione» disse il Gatto «abita un Cappellaio; e in quella abita una Lepre Marzolina. Puoi andare a trovare l’una o l’altra, tanto sono matti tutti e due.» «Ma io non voglio andare tra i matti» osservò Alice. «Be’ non hai altra scelta» disse il Gatto. «Qui siamo tutti matti.»