Da Rosa Ghislandi riceviamo la recensione del libro I. Tuti, Fiore di roccia, Longanesi:

Con “Fiore di roccia” Ilaria Tuti si è spesa magistralmente a ricordare le figure di donne realmente esistite a celebrare il coraggio e la resilienza delle donne e quali donne! Le “portatrici” pronte a sacrificarsi per curare i militari al fronte durante la Prima guerra mondiale. Donne meritevoli di ogni elogio, ogni onore, rievocate con precisione e rigore storico, con struggente intensità dalla Tuti. Non donne di straordinarie virtù, ma donne eccezionali pratiche e sentimentali, donne di braccia e di spirito forte. “Dio, se davvero esiste, deve essere donna “ che scelsero di essere libere in tempi poco permissivi, mentre gli uomini temprati dalla guerra imparano ad ammirare questi fiori tra quelle rocce intrise dal sangue dei caduti. Le portatrici sono quei fiori, gentili gli unici che posso crescere in quei luoghi: le stelle alpine. Tutto è permeato da una sola parola che chiude anche il romanzo: umanità