Da Lorenza Rappoldi riceviamo C. McCullers, Il cuore è un cacciatore solitario.

Lorenza ci scrive: “eccomi qui con un’altra segnalazione, collegata alle due precedenti. Annemarie Schwarzenbach viaggia molto negli Stati Uniti come giornalista e fotografa per diversi quotidiani svizzerri. In uno di questi soggiorni conosce Carson McCullers, allora all’inizio del suo successo: ne nasce una grande amicizia, anzi un folle amore da parte di Carson che vorrebbe viverle accanto (e che le dedica “Riflessi in un occhio d’oro”). Il cuore è un cacciatore solitario” è il romanzo d’esordio di McCullers.”


“C’erano due muti in città, e se ne stavano sempre insieme. La mattina presto uscivano di casa per recarsi al lavoro: camminavano a braccetto, ed erano molto diversi uno dall’altro. Il grasso greco dall’aspetto addormentato aveva l’aria di guidare, in qualche modo, il compagno: d’estate indossava un camiciotto sportivo, verde o giallo, infilato negligentemente dentro i pantaloni sul davanti, ma lasciato sciolto sulla schiena. Appena il tempo rinfrescava vi sovrapponeva uno sbiadito maglione grigio. Il viso era tondo, unticcio, le palpebre si abbassavano pesanti e uno stupido, condiscendente sorriso gli aleggiava sulle labbra. Il secondo muto era alto, con occhi intelligenti e pronti, e indossava sempre abiti lindi e molto sobri.”

Dalla presentazione dell’editore.

A soli 23 anni, con questo romanzo, McCullers ha cambiato, insieme a Flannery O’Connor, il corso della letteratura americana. Una storia di diversi, marginali, sconfitti, che ancora sognano e ancora reclamano la loro parte di comprensione e tenerezza.

La storia del gioielliere sordomuto John Singer e della piccola comunità di perdenti che popola una piccola città nella Georgia anni Trenta.
E del suo fatale incontro con Mick Kelly, una ragazza piena di talento e voglia di vivere che sfoga nella musica la sua ribellione contro un mondo gretto e meschino, colmo di pregiudizi e di razzismo.
Un romanzo indimenticabile che dà voce ai reietti e ai dimenticati, e attraverso Mick, all’insopprimibile ricerca della bellezza.