Da Michela Campi riceviamo:

Irvin Yalom, La cura Schopenhauer, Neri Pozza

cura“…Julius capì che le parole di Nietzsche significavano che doveva scegliere la propria vita: doveva vivere piuttosto che essere vissuto dalla vita. In altre parole, avrebbe dovuto amare il suo destino….”

dalla presentazione dell’editore:

Julius Hertzfeld, eminente psichiatra, è alle prese con i conti che si fanno quando, come lui, si è affetti da una grave malattia. Per riparare gli errori commessi e per lanciare un’ultima sfida, contatta un ex paziente, Philip, filosofo arrogante, sessuomane e narcisista, e lo coinvolge in una terapia di gruppo. Del gruppo fa parte però anche una delle vittime della sessuomania di Philip, e la situazione genera un livello di tensione e coinvolgimento tali che nessuno resta più lo stesso. Hertzfeld affronta il trattamento di Philip ricorrendo al pensatore che l’arrogante filosofo considera il suo guru personale, il suo alter ego: Arthur Schopenhauer. E la “cura Schopenhauer” inizierà a mostrare i suoi effetti.

yalom

 

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