Da Pitti Cittone riceviamo:

Enrico Nascimbeni, Sognando di vivere a trecento all’ora su una macchina a pedali, Rupe Mutevole

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Dalla presentazione dell’editore:

l nostro libro è una favola raccontata da un vecchio a un bambino che poi lo accarezza coi suoi occhi stanchi. Il nostro libro ha le pagine lavate da tutte le mamme del mondo con le mani impolverate di sapone fatto in casa. Il nostro libro è un giorno d’agosto in una spiaggia che poi piove e tutti sotto la tettoia del bar ad aspettare che torni il sole. Il nostro libro ha le radici di una magnolia e lo sguardo timido di un fiore di loto in una vasca abbandonata dal tempo. Il nostro libro lo hanno scritto un milione di penne e un pavone che dettava la storia dal tetto pavoneggiandosi del suo colorato intelletto. Il nostro libro è un caffè bevuto in fretta in cucina con la paura di dimenticare qualcosa prima di andare via. Il nostro libro è pieno di errori di ortografia fatti per colpa della fretta di non scordare nulla di te e di me. Non ricordo più l’inizio del nostro libro. E non voglio sapere la fine lasciamola scrivere ad uno scrittore vero. Noi siamo solo due pagine con in mezzo un fiore secco e un giorno di agosto raccontato nelle ultime tre righe con dovizia di particolari. Il nostro libro siamo noi assediati dalle nuvole. Rasserenati dalle nuvole. Il nostro libro è zucchero salato e un abbraccio che si abbraccia da solo.

E anche: I libri di Enrico sono come i vinili dei Pink Floyd: ogni volta che li riassaporerete noterete una sfumatura, un qualcosa che per mille volte vi era sembrato irrilevante e che ora vi sta aprendo un nuovo mondo, il mondo di Enrico Nascimbeni.
Non pensate al fatto di esser seduti nel vostro salotto o magari su di una sedia in cucina, mentre leggete questo libro.
Immaginate una vecchia osteria, magari con quelle sedie di paglia che sembrano scomodissime, eppure vi accolgono per ore. Un uomo che suona la chitarra in un angolo, un bicchiere di vino ed Enrico, davanti a voi, che vi parla come un amico. E in effetti lui è così, un amico… (dalla prefazione di Roberto Baldini)

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