Da Anna Rossetto riceviamo questo romanzo appena pubblicato.

A questo proposito Anna ci scrive: “Oltre ad essermi innamorata della copertina, devo dire che da un po’ non trovavo una lettura così coinvolgente. L’autrice, classe 1988, rispolvera un suo scritto inedito risalente al 2006. Direi un romanzo decisamente vintage. E’ facile identificarsi in Leah, la protagonista poco più che adolescente, in quella smania di vivere tutto e subito, come se l’esistenza le potesse sfuggire velocemente come sabbia fra le dita. E, mentre delusioni e dolori le scolpiscono con violenza il carattere accarezzato dai primi amori e dalle prime conquiste, Leah inizia a chiedersi se i valori familiari, in questo caso una rigida, soffocante disciplina dettata dalla religione, siano veramente tali o siano solo un insieme di regole insensate che le rovinano l’esistenza. In questo turbine di dubbi ed emozioni, si inserisce un elemento inaspettato: un’apertura, una porta di accesso ad un altro mondo che il lettore andrà a scoprire assieme a Leah e ai suoi amici. Fantasia e realtà si intrecciano in un sapiente ritmo costante e mai banale, tenendo alta l’attenzione e viva la curiosità. Il libro è anche un atto d’amore verso Venezia, teatro delle vicende, che l’autrice descrive nei suoi angoli, ponti e luoghi con devozione quasi filiale.: “Venezia si stava svegliando con il rumore dei carretti dei netturbini sui ponti (…) sembrava respirare in modo diverso, più largo, quasi sospeso”. Frasi come questa unitamente ad una narrazione che viene dal cuore di una ragazzina con tanti dubbi ed esigue certezze, mi inducono a consigliare la lettura del romanzo che tuttavia, secondo il mio parere, è destinato ad un pubblico adulto, contenendo alcuni passaggi che descrivono tematiche particolari non adatte a giovani lettori.”

Dalla presentazione:

Venezia, primi anni Duemila. Leah è una studentessa dell’Istituto d’Arte che vive divisa tra due mondi opposti: la rigida educazione religiosa della sua famiglia e il desiderio profondo di scoprire la propria libertà. La sua vita cambia per sempre quando incontra Gabriele, un professore affascinante che nasconde un segreto incredibile.

Nei sotterranei della scuola esiste un varco, una porta nascosta che conduce in una dimensione parallela. Un racconto emozionante che parla di amore, di scelte impossibili e del coraggio necessario per trovare la propria luce nel buio.

Queste pagine sono la digitalizzazione integrale di un racconto scritto nel 2006. L’autrice, nata nel 1988, ha dato vita a questa storia a soli diciotto anni, catturando in modo unico le speranze e le inquietudini di quel periodo.

Non si tratta di un semplice romanzo d’invenzione, ma di uno spaccato di vita dove la realtà si mescola continuamente alla fantasia. La protagonista riflette così tanto il vissuto della scrittrice che, tra le righe, è difficile distinguere cosa sia accaduto davvero e cosa sia frutto dell’immaginazione. È un viaggio dell’anima che parte dai banchi di scuola di una Venezia sospesa nel tempo per esplorare i confini dell’ignoto. Quello che leggerete è il racconto sincero e senza filtri di una ragazza che cercava il proprio posto in un mondo troppo stretto