Roberto Cornetta, avvocato, fotografo e grande viaggiatore, ha partecipato a questa edizione di Prima i Lettori con due poesie di Natale di Iosif Brodskij.
Per la prima Roberto ci scrive: “Questa è una poesia della vigilia. Siamo nell’attesa imperfetta, nel vuoto che deve essere attraversato. Ma anche qui qualcosa resiste: i pastori riaccendono i falò, la buona volontà si vede di lontano. Il fuoco persiste nella notte. La promessa rimane.”
Per la seconda, invece Roberto commenta: “Con gran circospezione, senza neppure un battito di ciglia, tra rade nubi, di lontano, dalle profondità del Cosmo, la stella fissava nella grotta il bimbo sulla greppia. Non uno sguardo che interviene o protegge, ma uno sguardo che tiene. A distanza. Senza invadere. Il bambino, nella sua fragilità, non è solo; la stella, nel silenzio cosmico, non è sola. Sono orientati l’uno verso l’altra. Brodskij chiama questo legame con una precisione estrema: lo sguardo di un padre. È un asse minimo che collega la terra al cosmo. Il bambino non redime il mondo; lo rende, forse, orientabile. La stella non scalda: permette soltanto di non perdersi.”

