La nuova casa editrice dell’amico Piantini ha pubblicato anche questo cofanetto. Sono due volumi venduti insieme. Il primo è La storia della pittura moderna pubblicata dalla Sarfatti nel 1930 e qui rieditata con cura e sollecitudine. Il secondo dello storico dell’arte Valerio Terraroli inquadra, storicizza e commenta quel leggendario testo.

Alla domanda a Piantini circa le ragioni che l’hanno convinto a ripubblicare il testo della Sarfatti questa è la sua risposta: “Margherita Sarfatti è colpevole di avere letteralmente creato Mussolini, uomo certamente dotato di carisma ma un buzzurro ignorante, grezzo e volgare. Questa colpa, che lei ha riconosciuto (era ebrea e, alla promulgazione delle simpatiche leggi razziali, fuggì a Parigi e poi in America e Sud America, ritornando in Italia nel dopoguerra) ha praticamente cancellato il suo grande talento di critica e storica dell’arte. La Storia della Pittura Moderna, pubblicato nel 1930, è un testo acuto e intelligente, meravigliosamente illustrato (con la tecnologia del tempo) che ho riprodotto in perfetto fac-simile, il libro è accompagnato da un saggio, separato, di Valerio Terraroli sulla importanza delle Storia Sarfattiana, il tutto è contenuto in un box di plexiglas di alta qualità, tirato in 500 copie numerate e molto costoso. Perché: mi affascina la figura della Sarfatti, bannata dalla Storia, ma geniale; ho creato io le Limited Edition di Skira e mi è rimasta la mania; lessi in un saggio che nei primi anni ’50 – quando iniziarono a capire che gli artisti di Novecento erano artisti della madonna, che Terragni e i Comaschi erano dei mostri di talento, originalità e bravura – fu organizzato, credo da una qualche Cooperativa o da qualche partito politico (DC, PCI, PSI non ricordo), un tour tra le opere del razionalismo comasco (compreso il monumento commissionato da Sarfatti a Terragni per la morte del figlio, diciassettenne, nelle trincee della Prima Guerra Mondiale). La scena è la corriera dei giornalisti che si ferma, in the middle of nowhere, vengono fatte scendere due persone, vengono scacciate due persone, uno era Indro Montanelli (poi noto anche quale CilIndro MontAgnelli), l’altra era Margherita Sarfatti. Una storia tanto tremenda quanto comprensibile, in una Italia ancora miserabile e semidistrutta, grazie al Duce, ai suoi immondi scherani e ai milioni e milioni di mentecatti che hanno creduto alla panzana dell’Impero, ai milioni che andarono in Guerra armati con il culo, con i biplani, i carrarmati di latta e le scarpe di cartone, completamente impreparati, spesso lieti e fascisti convinti.