Essere uomini e donne di lettere, amare la letteratura, il cinema, il teatro non significa non avere rispetto o interesse per i numeri. I numeri, le statistiche fotografano chi siamo e cosa siamo.

Ecco i numeri dicono che questo sito è un approdo stabile ormai da diversi anni per chi ama la letteratura, il cinema e il teatro.

L’anno scorso siete stati circa 7.500 ad avere sfogliato le pagine di questo sito e ciascuno è venuto almeno 3 volte. Sono numeri stabili ormai da qualche anno e se è vero che io, Sandro Frera, sono il motore di questa iniziativa, voi lettori e lettrici siete chi quel motore alimenta e sostiene.

Prima i Lettori siamo noi.

Nel 2024 eravamo stati di più. Ci eravamo avvicinati alle 10.000 persone che avevano visitato il sito. Quest’anno siamo stati 7.590. Nel corso dell’anno ho fatto l’errore di richiedere un abbonamento (per quanto gratuito) al sito: probabilmente qualcuno avrà pensato a qualche forma di commercializzazione successiva delle informazioni raccolte con l’iscrizione. Non era questa la mia intenzione. L’intenzione era solo quella di sottolineare l’importanza di alcuni contributi (recensioni) rispetto alle semplici segnalazioni. Questa cosa non è stata capita ed ha solo complicato la navigazione sul sito. In sostanza è stato un errore e per questo, seguendo il suggerimento di alcuni di voi, da qualche mese il sito è tornato ad essere liberamente consultabile come è sempre stato. Forse quest’errore ci ha fatto perdere qualche amico o amica per strada. Me ne spiace.

Però chi è rimasto ha visitato il sito di più (21mila visualizzazioni quest’anno contro le 20mila del 2024) e ha espresso un maggiore gradimento (816 like contro 579 del 2024).

Commentate poco, ma questo mi pare normale: siete lettori e lettrici e non scrittori e scrittrici. I commenti e i suggerimenti li date già attraverso le segnalazioni dei libri da leggere che è il cuore di questa iniziativa. Grazie.

Dicevo che ormai Prima i Lettori si è stabilizzato e la sua comunità è stabile. Come vedete qui sotto è dal 2020 che siamo sempre più o meno gli stessi (bisogna guardare la colonna più scura al centro delle barre). Ho sempre pensato che la costanza sia una virtù, specie in questi ultimi anni così turbolenti (e turbolenti non è certo la parola più adatta per descrivere le mostruosità a cui stiamo assistendo).

Ne sono contento. Significa che il seme della lettura anche grazie a Prima i Lettori si è diffuso un poco di più e questo era lo scopo dell’esercizio. Grazie