Oggi il vertice tanto atteso tra Trump e Putin.
L’americano aveva promesso in campagna elettorale di incontrare l’omologo russo e far cessare la guerra Ucraina Russia.
Ci ha messo un po’, ma adesso è pronto.
L’esito più probabile è una tregua lunga a sufficienza per stipulare contratti con i quali la Russia pagherà l’astensione americana.
Direttamente penso di no, ma le strade del business sono silenti ed infinite.
La Russia pagherà agli Usa che prenderanno parte dei quattrini per risollevare ciò che resta dell’Ucraina, peraltro senza dimenticare di far fruttare gli accordi già presi con quest’ultima sulle cosiddette Terre Rare.
USA first: è l’unico credo a cui l’americano in questi mesi è rimasto coerente.
E la debolezza di tutti gli altri fin qui lo hanno favorito.
Fino a quando l’inflazione interna e la mancanza di manodopera a basso costo non separi l’elettorato USA dal suo padrone. Mid Term? Vedremo.
