Gabriella Ventura ci segnala questo romanzo della Ardone, che risulta essere una delle autrici più amate da Prima i Lettori.
Negli anni scorsi la Ardone era già stata segnalata da Laura Frera (2020), da Marco Grando (2021) e da Sabina Croce (2024).
A proposito de Il Treno dei bambini Gabriella ci scrive: “La vicenda prende il via nel 1946 quando Amerigo, otto anni, viene messo su un treno che da Napoli porta in Emilia, insieme a un gruppo di bambini tutti con situazioni familiari disagiate, povere in sostanza. Sono destinati a trascorrere un periodo di ” rinforzo” in Emilia affidati a famiglie con maggiori e migliori possibiltà. Molti di loro, rimarranno per sempre al Nord alcuni per propria scelta, altri per volere della famiglia di origine.
Il protagonista riuscirà a realizzare una sua passione, rivelataglisi nel periodo di lontananza da casa, al punto da farla diventare il mestiere della vita, ma gli rimarrà impresso il segno del distacco dalla madre di cui comprenderà lo spirito e l’amore per lui solo in età adulta.”

Dalla presentazione dell’editore:
È il 1946 quando Amerigo lascia il suo rione di Napoli e sale su un treno. Assieme a migliaia di altri bambini meridionali attraverserà l’intera penisola e trascorrerà alcuni mesi in una famiglia del Nord; un’iniziativa del Partito comunista per strappare i piccoli alla miseria dopo l’ultimo conflitto. Con lo stupore dei suoi sette anni e il piglio furbo di un bambino dei vicoli, Amerigo ci mostra un’Italia che si rialza dalla guerra come se la vedessimo per la prima volta. E ci affida la storia commovente di una separazione. Quel dolore originario cui non ci si può sottrarre, perché non c’è altro modo per crescere.
