Su questo sito di norma non si parla di politica e non se ne parlerà neanche stavolta anche se il titolo sembra promettere il contrario. Vediamo cosa scrive Sandro Frera.

Aver subito un danno (ritenere di aver subito un danno), sporgere denuncia e arrivare a sentenza in sette anni lede nella sostanza il principio di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge.

Chi ha le spalle più grosse può aspettare. Chi non ha quattrini per attendere con serenità il termine settennale cerca disperatamente un accordo extragiudiziale o si arrende e lascia stare.

Questo è vero per la giustizia cosiddetta civile, ovvero quella che, Grazie a Dio, regola o dovrebbe regolare i rapporti “civili” tra cittadini (debiti non onorati del tutto o parzialmente, rapporti di vicinato e/o condominio, sfratti, pignoramenti, eccetera).

Il penale, sempre Grazie a Dio, funziona un pochino meglio, ma non di tanto. Lì i tempi sono in media di cinque anni, salvo i casi più efferati.

Si stupirà forse qualcuno leggendo che i sette o i cinque anni sono per avere il primo giudizio. Se poi ci sono i ricorsi la storia assume proporzioni bibliche (quelli in cui Adamo visse 175 anni e Giobbe 200)

Ora questo è il problema della Giustizia in Italia, problema che vede solo una soluzione: aumentare l’efficienza con l’informatica e assumere più personale, sia giudicante che di servizio.

Da ultimo un lumicino in fondo al tunnel si vede per quanto riguarda l’efficienza informatica, anche se, leggiamo, i test sono stati sospesi perché non funzionava nulla. Ma un giorno o l’altro funzioneranno. Il tema è solo il quando, ma abbiamo aspettato tanto, aspettiamo ancora un pochino.

Sul fronte dell’aumento dell’organico tutto si muove con una tale lentezza che i nuovi arrivati servono e serviranno solo a sostituire i colleghi andati in pensione.

Destra? Sinistra? Che ci azzecca?

E’ sbagliato pensare che l’annunciata separazione delle carriere, quando mai sarà approvata, porterà solo a nuovi problemi organizzativi paralizzando l’attività ordinaria? La destra la propone per una questione di principio. La sinistra vi si oppone per una altra questione di principio: ma dell’organizzazione della giustizia e dei processi non parla nessuno dei due.

E’ sbagliato pensare che nuovi organi di controllo (due CSM) significano prima di tutto nuova spesa per uno Stato che già oggi non ha gli occhi per piangere? Anche in questa questione altri principi contro altri principi, ma dei soldi di noi contribuenti non parla nessuno dei due.

Destra o sinistra: che ci azzecca?

Ripetiamo l’incipit di questo articolo: avere una giudizio rapido specie in tema di giustizia civile significa porre le condizioni per cui ogni cittadino ha medesimi diritti e la pecunia dell’uno e dell’altro sono ininfluenti. Oggi invece solo i ricchi si possono permettere cause così lunghe. Alcuni, insomma, sono più uguali di altri.