Da Ramsis Bentivoglio riceviamo la recensione di questo racconto horror della scrittrice messicana Liliana Blum.

Ramsis scrive: “Questo romanzo, che prende ispirazione già nel titolo dal romanzo di Nabokov, affonda la tematica della pedofilia, arrivando a descriverne le pratiche abominevoli e disgustose ai danni di bambine al di sotto dei 10 anni.

Nabokov, invece, anche per un certo pudore d’altri tempi, affrontava l’argomento con una giovane adolescente che stava per diventare donna. Non che questo sia un’attenuante, ma la storia di Lolita e di Humbert non è la storia Cinthia e Betancourt, protagonisti di questo romanzo messicano.

Il protagonista è un uomo, all’apparenza rispettabile e normale, di una qualsiasi città messicana. Fa un lavoro dignitoso e tutti lo rispettano. Il suo mostro interiore però desidera ardentemente bambine piccole. L’uomo non si scompone di fronte alla difficoltà di cercarle e ghermirle, e riesce molto spesso nel suo intento. Ne ha già uccisa una dopo averla violentata. Ora è il turno di Cinthia.

Nel frattempo, l’uomo, per mantenere la sua normalità, sposa e ingravida una ragazza afflitta da nanismo e senso di inferiorità e disposta a tutto per essere amata, anche accettare che il proprio uomo sia un pedofilo.

La storia intreccia il diario della donna, ora in carcere per complicità, e gli eventi che hanno portato Betancourt al rapimento e alla violenza sulla bambina.

I racconti temporali degli eventi sono agghiaccianti e disturbanti. La violenza perpetrata sulla bambina è fin troppo dettagliata e a volte stomachevole, tuttavia questo viaggio nell’oscurità è necessario per capire la tragedia che colpisce moltissimi minorenni, vittime di adulti “vampiro” e sadici.”

Dalla presentazione dell’editore:

Raymundo Betancourt è, all’apparenza, un vicino normale con un’esistenza ordinaria e inserito nella comunità. Nonostante mantenga un oscuro segreto: è attirato dalle bimbe. E rifiuta di soffrire per una vita incompleta e castrante in cui deve reprimere i suoi impulsi.

Un giorno, come se fosse un regalo del destino, vive un’epifania quando incontra Lei, la bimba che fa diventare la sua eletta. Comincia l’agguato, l’ossessione e la sete di caccia. Con l’abilità d’adattamento della bestia, identifica la vulnerabilità di Aimée, una donna invisibile per la società e per gli uomini e che si sente sola, e non esita a manipolarla e servirsi di lei per l’esecuzione del suo piano perverso: sequestrare la bambina.

Una narrazione di orrore realista che racconta la storia di un mostro dai lunghi tentacoli e si ricostruisce con i frammenti delle testimonianze dei suoi protagonisti, che incastrano come i pezzi di un puzzle di ariste affilate.