Gabriella Ventura ci consiglia questo romanzone preso a nolo in biblioteca.
A questo proposito Gabriella ci scrive: “Romanzone storico di oltre 800 pagine, nulla a che vedere con Il Gattopardo o I Vicerè. Il racconto prende avvio a partire dalle disposizioni testamentarie di Policleto discendente di una delle tre famiglie sulle cui storie intrecciate nel tempo si snoda la trama che abbraccia un paio di secoli. Le vicende private e quelle storiche si sovrappongono lungo tutta la narrazione e su svolgono tra Alessandria, Casale e Genova. L’aspetto più riuscito a mio parere è la descrizione di alcuni personaggi e degli ambienti di provincia. Il lessico è talvolta desueto ( il romanzo risale agli anni 40), ma molto godibile. Lettura passatempo.“



Dalla presentazione dell’editore:
Il regalo del Mandrogno è opera di due fratelli, Pierluigi (1884-1962) e Ettore (1895-1979) Erizzo: due avvocati piemontesi (ma di origine nobile veneziana) che lo scrissero per passatempo mentre la guerra ostacolava la loro attività professionale. E’ un romanzo di ampie dimensioni ben giustificate dalla trama: la storia di una famiglia della provincia alessandrina da Napoleone ai primi del Novecento. “Il regalo del Mandrogno” è un romanzo molto piacevole, che ha il pregio di tenere sempre vivo l’interesse del lettore per i fatti narrati. Infatti, la trama è ben equilibrata senza punti “morti” o troppo veloci e la rosa dei personaggi è ben articolata e gestita, tanto da far sembrare le vicende narrate la storia di una famiglia realmente esistita. Consigliato a tutti gli amanti dei romanzi storici ambientati nell’epoca napoleonica.
