Da Alessandra Andrenacci riceviamo la recensione de La bottega magica di Margherita Cordova.
Il concorso è chiuso, ma, mia colpa, mi ero dimenticato di pubblicare questa recensione di Alessandra Cordova. Eccola.
La bottega magica è una fiaba bellissima, leggendo ci si immerge in un mondo meraviglioso e in regni incantati.
Vi ho trovato dentro tanti riferimenti a libri come Verrà la morte e avrà i tuoi occhi di Cesare Pavese, o a Frankenstein di Mery Shell o ancora Lupin. Richiami al cinema con Il thè nel deserto o a serie tv, come La casa di carta.
Vi ho incontrato Dante con il suo Inferno, Kant, ho conosciuto John Fante che ho scoperto avesse origini abruzzesi. E credo proprio che il prossimo libro che leggerò sarà Chiedi alla polvere.
Ho trovato geniale la relazione tra La casa di carta con L’origine del mondo, il dipinto di Gustave Coubert che ho ammirato al Museo D’Orsey.
E a proposito di Parigi ho riso di gusto pensando ai tubi colorati del Centro Pompidou, citati per descrivere quelli della lavatrice sbiancante dei personaggi Lavanda e Brillantante.
Avrei alcune curiosità da porre all’autrice: Aveva già in mente tutti questi riferimenti, questi rimandi prima di scrivere il libro? O le sono venuti in mente mentre scriveva?
Quanto tempo ha impiegato a scrivere questo libro? Comunque, mi sono divertita moltissimo nel trovare i riferimenti e capirli. Spero che non mi risponda: Chiedi alla polvere!
Dalla presentazione dell’editore.
Corinna è una ragazza albina che gestisce un curioso esercizio, La Bottega Magica, dove si vendono Indulgenze a fettine, piedi di Giustizia, polvere d’assemblaggio per ingranaggi e simili; vive in compagnia dei suoi animali, Todo Modo il dodo e Gufa La Vecchia.
La bottega è frequentata dalla signora Fiandra, piccola truffatrice cui Corinna invidia il colorito fulvo dei capelli. Una sera il figlio di Fiandra, Goffredo, perde l’ultimo mezzo per rincasare e l’amica Ecate si offre di riaccompagnarlo in moto; la lambretta si sconquassa proprio nei pressi della Bottega, dove Goffredo chiede aiuto a Corinna.
Intanto Fiandra attende Goffredo cui vorrebbe far firmare una cambiale indispensabile all’acquisto di un macchinario per il suo centro estetico. Al rifiuto del giovane Fiandra medita una colossale truffa “cromatica” ai danni di Corinna cui propone di ceder gran parte del proprio colore dominante in cambio della sua firma. Ma in realtà il colore dominante della donna è il grigio della sua anima e Corinna, per recuperare il suo originario candore, intraprenderà un viaggio. Anche Goffredo ed Ecate, alla ricerca dell’amica, partiranno. I tre conosceranno sull’Isola di Giada un sultano annoiato, una cicogna smemorata, un bastone veggente, delle escort sindacalizzate, un eunuco stratega e un mago complottista. Tutto nelle loro vite cambierà, ma seguendo una struttura circolare in cui il punto di partenza e quello d’arrivo subiscono un singolare accavallamento.

