Elena & Stefy ci spiegano perché non leggere il giallo Arrigoni e il delitto di via Brera di Dario Crapanzano.
Arrigoni e il delitto di via Brera è un giallo che vede il commissario Arrigoni alle prese con il delitto di un noto architetto di nome Osvaldo Verga, avvenuto a Brera, uno dei quartieri più ricchi e eleganti della Milano degli anni ‘50.
Il libro non ci è piaciuto particolarmente e per questo lo abbiamo recensito negativamente.
In particolare, a noi piacciono i gialli ricchi di suspence e intricati e il delitto di via Brera, al contrario, risulta molto noioso dovuto alla storia raccontata in maniera lineare.
La storia inizia dalla scoperta dell’omicidio da parte di una dipendente, prosegue raccontando i vari interrogatori ai sospettati e, dopo un’analisi del caso da parte del commissario e dal suo team, si arriva a svelare il colpevole che già si può intuire da quasi metà libro.
Dalla presentazione dell’editore:
È una calda mattina di luglio, molti milanesi sono partiti e il commissario Mario Arrigoni si gode i ritmi blandi della città estiva. Ma la sua quiete viene interrotta da una telefonata del questore. C’è una penuria di agenti disponibili e ad Arrigoni, stavolta, viene chiesto di spingersi oltre la sua zona di competenza e di indagare su un delitto avvenuto nell’elegante cornice di Brera. La vittima è l’architetto Osvaldo Verga, un pubblicitario di successo. Il suo corpo esanime è stato trovato riverso sulla scrivania da una sua dipendente, Mariangela Marangon, ragazza veneta di umili origini e straordinaria bellezza. Verga l’aveva conosciuta in un negozio del centro, dove Mariangela faceva la commessa, e le aveva offerto un lavoro nel suo studio. E c’è chi insinua che i rapporti tra i due non fossero puramente lavorativi.
L’indagine procede e via via che gli interrogatori si susseguono emergono luci e ombre – più ombre che luci – della vita di Verga, bell’uomo intraprendente e sfacciato, con una passione per le belle donne, le auto sportive, la pelota basca e il gioco d’azzardo.
Come sempre Crapanzano non solo appassiona i lettori con un perfetto meccanismo giallo, ma è straordinario nel restituire le atmosfere, le usanze di un mondo che è al tempo stesso vicino e lontano, e nel raccontare l’umanità che lo abitava, creando personaggi con cui è facilissimo entrare in contatto e identificarsi.
