Da Stefano Piantini riceviamo 12esima: Y. Mishima, Il mare della fertilità.
Il mare della fertilità è una tetralogia composta dallo scrittore giapponese Yukio Mishima. Terminata nel 1970, è l’ultima e conclusiva grande opera dello scrittore giapponese. Il titolo deriva dal nome del Mare Fecunditatis (cioè, in latino, “mare della fecondità”, o “mare della fertilità”), uno dei mari lunari, usato dall’autore quale metafora sul senso della vita, che appare come l’illusione di un mare fecondo (come sembrò all’astronomo Keplero la superficie della Luna), ma in realtà si risolve in un deserto esistenziale, proprio come è in realtà quello lunare.

Dalla presentazione dell’editore:
- Neve di primavera: La figura di Kiyoaki, personaggio ultrasensibile a causa di una raffinata quanto ingannevole educazione, si staglia in primo piano; Honda, l’amico, è invece sordo al richiamo dei sentimenti e proteso esclusivamente verso la vita attiva. Della nevrotica incertezza di Kiyoaki è vittima l’enigmatica e splendida Satoko, che spegnerà il suo amore disperato chiudendosi in clausura. altri personaggi complementari sono indispensabili per comprendere un Giappone dove retaggio storico, valore morale della tradizione, riti secolari, primato religioso svolgono una funzione determinante sulla sorte esistenziale del singolo non meno che della comunità.
- A briglia sciolta: Giappone, anni trenta: la società è in pieno conflitto culturale e le continue riforme creano terreno fertile su cui fioriscono gruppi estremisti contrari alla modernizzazione del paese. È in questo contesto che la vita tranquilla e abitudinaria di Honda Shigekuni, giudice della Corte di appello di Osaka, viene turbata dall’incontro con il giovane Isao Iinuma. Il ragazzo è l’immagine – se non la reincarnazione – dell’antico amico di Honda Kiyoaki Matsugae, la cui morte aveva segnato per lui la fine della giovinezza. A soli diciannove anni Isao è un campione di kendo, un atleta che sprigiona energia e coraggio virili, ma anche un’anima ancora pura e ingenua. I suoi ideali assoluti e inflessibili, basati sul rispetto del codice dei samurai, lo faranno cadere preda di quegli estremisti che ritengono gli industriali colpevoli di corrompere il paese e usurpare il potere dell’imperatore. Starà a Honda cercare di proteggerlo, abbandonando la sua pacifica esistenza, per evitare che si ripeta il triste destino di Kiyoaki.
- Tempio dell’alba: La Seconda guerra mondiale sta per iniziare anche per il Giappone quando Honda Shigekuni, brillante avvocato di successo, si reca in viaggio di lavoro a Bangkok. La normale trasferta d’affari è presto sconvolta dall’incontro con la giovanissima principessa Ying Chan, in cui Honda crede di riconoscere la reincarnazione di Isao Iinuma, il giovane protetto che Honda non era riuscito a salvare da una morte drammatica. Turbato dall’incontro, non potendo esaudire il desiderio della principessa di partire per il Giappone con lui, l’avvocato inizierà un’appassionata ricerca sulla reincarnazione fra Thailandia e India. Lo sguardo disinteressato di Honda sarà in grado di tratteggiare un quadro vivo e potente della vita in Giappone dai primi fuochi del conflitto mondiale all’immediato dopoguerra, un palco sul quale va in scena il tragico anelito di un uomo ormai anziano alla ricerca della liberazione spirituale.
- La decomposizione dell’angelo: “Se la causa della decadenza è la malattia, allora la causa fondamentale di essa, la carne, è una malattia. L’essenza della carne è la decadenza. La funzione della carne, collocata nel trascorrere del tempo, è quella di testimoniare la distruzione e la decadenza.” Honda Shigekuni, indimenticabile protagonista della tetralogia “Il mare della fertilità” che trova compimento in questo romanzo, giudice ormai in pensione, adotta con grande slancio l’orfano Toru. In lui vede l’ennesima reincarnazione del suo amato e perduto compagno di scuola Kiyoaki. Ma si tratta dell’inseguimento di qualcosa di impossibile da raggiungere… Un grande romanzo sul dolore e sul disfacimento di ogni illusione, completato da Mishima il giorno stesso in cui commise seppuku.




