Da Claudia Gruttadauria riceviamo di Gaetano Caccia Decidi di te.


Pensai che non sarebbe successo nulla di più. Se non avevo provato cose particolari, ormai non sarebbe successo più niente che avrebbe potuto scuotermi. La mattina seguente ci recammo in pellegrinaggio al monte Krizevac. Ebbi modo di stare molto tempo con Paolo Brosio e compresi che è una persona che fa veramente ciò che sente. Una persona con il cuore infranto dal dolore per la sua vita passata, ma con una forza incredibile e con l’intento nel cuore di ridare gioia e speranza alla sua seconda parte della vita. Con la fede. La fede smuove le montagne. Al ritorno, di pomeriggio, ci recammo in visita alla casa di Vicka. Qui avvenne quello che non avrei mai pensato potesse avvenire. Arrivammo nel cortile di Suor Cornelia più o meno alle 17. Là si presenta Vicka in una casetta su un pianerottolo e comincia a raccontare a alla gente della sua esperienza di avere l’apparizione quotidiana. Ci dice dei messaggi che riceve. I più importanti. Fui tra i primi ad arrivare alla scaletta sotto al pianerottolo dove sarebbe apparsa in carne ed ossa la veggente. Quella persona che da tanti anni scambia con Maria quotidianamente opinioni e pensieri su tutta l’umanità. Seduto in pole position aspettavo pazientemente il suo arrivo. Come sempre, rosari e canzoni precedevano l’arrivo della veggente. Una volta arrivata, cominciò a raccontarci tante cose dei suoi incontri pomeridiani con la Mamma. Quando ebbe finito di parlare, la gente le si accalcò addosso come mosche. Io che sono una persona riservata, non ebbi il coraggio di avvicinarmi a lei.
La gente la chiamava, inneggiava a lei, la baciava, la strattonava, chiedeva autografi e faceva di tutto per richiamare la sua attenzione. In quel momento, preso anch’io dall‘emozione della festa, mi rivolsi a lei con questa battuta: “Vicka , sei bella come quando eri bambina!”. Come non ricordare il suo volto di ragazzina, quando per la prima volta, ebbe le apparizioni. Un viso fresco, curioso, stupito. Ora rivedevo quel volto 25 anni dopo, segnato dalle rughe e dal dolore della malattia mistica che lei ha accettato di sopportare. Soffre tutti i giorni per il bene dell’umanità. “ Vicka, sei bella come quando eri bambina!” esce dal mio petto, il mio cuore era pieno di emozione e meraviglia. Essere a due metri da lei e comunque non poterla raggiungere. A quel punto avvenne il “miracolo” che ancora oggi, ripensandoci, mi lascia di stucco. La veggente, infatti, si fece largo tra le persone che la attorniavano, venne verso di me e mi fece una delicata carezza dietro al collo. Questa carezza fu talmente dolce che mi fece venire i brividi. Immediatamente pensai: non è Vicka ad avermi carezzato ma è la Mamma che tramite lei ha voluto farmi sentire il suo Amore. Mi chiamava a sé, e in qualche modo mi ricordava la missione che di lì a poco avrei dovuto svolgere.

Dalla presentazione dell’editore:

Se noi riusciamo a “farti innamorare di te”, a farti percepire quanto sei grande, quanto sei perfetto, quanto sei meraviglioso, abbiamo fatto centro. Tu ti rinnamori di te e le tue cellule comprendono il messaggio e questa volta vogliono ripristinarsi. se ti facciamo “vedere” lo spazio sacro che c’è nel tuo cuore, il luogo dove c’è Dio dentro di te, siamo riusciti nel nostro intento di aprire una porta per farti vedere la Luce