Da Barbara Brancato riceviamo I.Tuti, Fiori sopra l’inferno.
Barbara ci scrive: “È uscito in questi giorni Madre d’ossa, di Ilaria Tuti, per Longanesi. L’ho acquistato di getto. Non l’ho ancora letto. Ma questo mi offre lo spunto per segnalare, a chi non l’avesse letto, il precedente libro di questa autrice, che io ho amato moltissimo. “Fiori sopra l’inferno” 2018 Tecnicamente un thriller, per chi ama il genere. Ma costruito su una base umana infinitamente commovente. Altro non dico per non dilungarmi. Chi avesse già letto, e amato, il primo, sa di cosa parlo. Per gli altri potrebbe essere, secondo me, un buon suggerimento. Ciao lettori”
“La solitudine era una coinquilina discreta, che non invadeva mai gli spazi e lasciava tutto com’era. Non aveva odore, né colore. Era un’assenza, un’entità che si definiva per contrapposizione, come il vuoto, ma esisteva. “
Dalla presentazione dell’editore:
«Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell’orrido che conduce al torrente, tra le pozze d’acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l’esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l’inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling e ogni giorno cammino sopra l’inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall’età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l’indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura.»
Questo non è soltanto l’esordio di una scrittrice di grandissimo talento. Non è soltanto un thriller dal ritmo implacabile e dall’ambientazione suggestiva. Questo è il debutto di una protagonista indimenticabile per la sua straordinaria umanità, il suo spirito indomito, la sua rabbia e la sua tenerezza.

