Premessa: se tutto questo fosse stato fatto da Salvador Dalì nella sua autobiografia comparirebbe tra i capolavori insieme alla Persistenza della memoria. Ma Dalì in vita sua ha adoperato solo i pennelli e la forbicina per i propri baffi e molto più la seconda dei primi. Zappa e concime non facevamo parte del suo universo. Del mio, ahimé o per fortuna, sì.
D’altronde la famosa battuta di Chico Marx è tuttora illuminante: “da quanto tempo studia il violino?” domanda Chico al dilettante al violino. “Tre anni” risponde il malcapitato. “Pensi che in tre mesi diventava pompiere” gli risponde quel disgraziato di Chico. E quindi in attesa che io diventi pompiere, via con i lavori nei campi.
Inizio lavori con il relativo fresco delle nove del mattino. Sì, lo so: il vicino vero agricoltore aveva predicato le sette, ma io fino alle nove non potevo causa riunione col caf per dichiarazione dei redditi.
Fine lavori alle dodici e mezzo sotto un sole cocente e completamente azzerato sia da un punto fisico che intellettuale.
E pensare che ho solo strappato alle erbacce due rettangoli di terra da dieci metri quadri (scarsi) l’uno.
D’altronde tutti mi dicevano “cavolo”: prima che inizi l’autunno e l’inverno vanno piantati i cavoli. E allora via col disboscamento.
Sul far del mezzodì avanzato piantate ventisei piantine di cavoli e cavolfiori e finocchi assortiti e precisamente:
- 6 piantine di cavolfiore romanesco tradivo che ha tempi di accrescimento di 110 giorni
- 6 piantine di verza invernale chiara che sarà pronta in 100 giorni
- 2 piantine di finocchi che saranno pronti in 80 giorni
- 6 piantine di broccolo lavagnino pronto in 75 giorni
- 6 piantine di cavolo nero toscano pronto in 60 o 90 giorni (si sa come sono i toscani: imprevedibili)
Ora vi beccate le foto della preparazione che è consistita in (A) estirpare erbacce, (B) scavare un solco profondo, (C) metterci il concime, (D) ricoprirlo di terra, (E) bagnare, (F) scavare le ventisei sedi delle piantine, (G) insediare le piantine avendo cura di compattarle bene con il resto del terreno e infine (H) bagnare ancora.
Le foto delle piantine al prossimo giro.









