Da Rosa Ghislandi riceviamo E. Meta, Domani e per sempre.
Rosa ci scrive: “Il primo attesissimo romanzo del cantautore Ermal Meta di origine albanese. Romanzo storico che spiega quanto accadeva nell’ Albania comunista dopo l’occupazione tedesca nel 1943; con gli occhi di Kajan bambino curioso che con il passare degli anni diventerà un talentuoso pianista. Non credo di aver letto un libro con le due più di cinquecento pagine in così poco tempo.“
“Quello che ci accomuna è il respiro. Tutti respiriamo per vivere. Ma c’è un momento in cui anche il respiro è in pausa, in cui rimane in silenzio. Quella frazione di secondo fra l’inspirazione e l’espirazione in cui i polmoni si fermano, ma noi continuiamo a vivere. Mezzo secondo di niente, in cui tuttavia continuiamo a esistere. Sei secondi al minuto in cui l’aria non entra né esce, centoquaranta minuti in ventiquattro ore, trentasei giorni in un anno, sei anni in settant’anni in cui il tempo si ferma nei nostri polmoni. Sembra tanto, ma non ce ne accorgiamo, e mentre danziamo con la morte sorridiamo alla vita, un respiro dopo l’altro, una nota dopo l’altra, un silenzio dopo l’altro”.
Dalla presentazione dell’editore:
È l’inverno del 1943: nel mondo scosso dalla seconda guerra mondiale, l’Albania subisce senza piegarsi l’occupazione tedesca.
Nel piccolo villaggio di Rragam, nel nord del paese, Kajan guarda il mondo cambiare attraverso gli occhi curiosi di un bambino di sette anni. I suoi genitori sono partigiani e sono sulle montagne a combattere contro i nazisti, così accanto a lui ci sono l’amatissimo nonno Betim e Cornelius, un personaggio dal passato misterioso che segnerà la vita di Kajan.
Alla fine della guerra, la vita del protagonista sembra scorrere su binari sicuri e promette di andare verso un futuro radioso, ma nell’Albania dominata dalla dittatura comunista e nell’Europa spaccata in due dalla Guerra fredda, niente è come sembra. Dietro ogni angolo si nascondono ombre e pericoli che spingeranno il destino di Kajan a compiere traiettorie imprevedibili.
In uno straordinario romanzo di formazione, Ermal Meta racconta la storia di Kajan, che cresce nel cuore dei conflitti del Novecento, un’anima sensibile catapultata in mondi lontani.

Cosa ne pensi dell’attacco che ha subito da parte di Selvaggia Lucarelli?
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Mi spiace, ma non ho seguito. Provo a chiedere ad altri amici lettori. ps: in generale la Lucarelli non mi fa impazzire per come si pone
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A me fa impazzire lei: https://wwayne.wordpress.com/2021/11/05/i-10-film-che-ho-visto-con-4-gatti-vol-3/. Piace anche a te?
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sicuramente è una che va bella diretta e questo lo apprezzo, anche se preferisco quelli che riescono ad essere ironicamente diretti piuttosto che ferocemente diretti. sulla avvenenza non mi pronuncio, ho l’impressione che in tv con truccatrici capaci risultarei belloccio pure io
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