Da Lorenza Rappoldi riceviamo A.Schwarzenbach, La gabbia dei falconi, Tredici racconti orientali (1934-1935), traduzione e postfazione di M.Mazzucco.

Lorenza ci scrive “Stavo pensando ad una segnalazione (in realtà una doppia segnalazione vista l’intensa postfazione di Melania Mazzucco da cui traggo il brano segnalato): Annemarie Schwarzenbach, magari non interessantissima come scrittrice, ma un super personaggio, grande viaggiatrice e molto amica di Erika ed Klaus Mann, i due figli di Thomas.”


Il 6 maggio del 1932, Annemarie, che ha ventiquattro anni ed è una scrittrice con alle spalle solo molti inediti e uno smilzo romanzo pubblicato a sue spese, è sul punto di partire per la Persia con la sua amica Erika Mann, con il fratello di lei, Klaus Mann, e con Ricki Hallgarten, loro compagno e amico fin dall’infanzia.

Dalla presentazione dell’editore:

Turchia, Siria, Persia, Russia: la giovane scrittrice Annemarie Schwarzenbach parte alla ricerca di se stessa. Fra deserti di lunare bellezza, città in rovina e guarnigioni spedute, fra archeologi, avventuriere, emigranti ed esuli, insegue sogni sfuggenti, si misura col fascino di mondi lontani e cerca di afferrarne il segreto con una curiosit partecipe, documentata e piena di simpatia. Viaggiare , er Annemarie, l’esperienza decisiva della vita. E di vita traboccano i racconti che nascono dai viaggi, in un rapporto strettessimo tra esperienza e pagina letteraria. Melania Mazzucco, che alla Schwarzenbach ha già dedicato uno dei suoi libri più intensi, Lei così amata, traduce per la prima volta in italiano i suoi racconti, e ne ripercorre con filologia amorosa l’origine e la trama di riferimenti in una postfazione che è insieme precisa fino al dettaglio e suggetsiva come una storia orientale.