Fuori concorso da Gabriella Ventura per la sezione Viaggi riceviamo:

T. Scarpa, Venezia non è un pesce, Feltrinelli

venezia

 

Guida alla città lagunare. L’autore parla di Venezia, sua città natale, e ci offre una singolare opportunità per guardarla da una prospettiva inedita.

 

Dalla quarta di copertina:

Non è vero che tutto è già stato scritto. Prendete Venezia: che cos’altro dire di originale su una città descritta da centinaia di poeti, romanzieri e viaggiatori di tutto il mondo? Eppure l’autore di questa guida molto sui generis, molto documentata, molto innamorata, sembra esserci davvero riuscito. Facendoci strada nella sua Venezia, Tiziano Scarpa trascura il solito elenco di itinerari e monumenti. Accompagnatore corporeo, cicerone spirituale, racconta le esperienze fisiche e emotive che si possono fare soltanto nella città lagunare, in nove capitoli che danno ascolto agli organi del corpo e dell’anima: i piedi, le gambe, il cuore, le mani, il volto, le orecchie la bocca, il naso, gli occhi. Leggendole proverete le peripezie sensitive e sentimentali che si vivono solo qui: perché Venezia, prima ancora che un’anomalia urbanistica, è un modo inedito di stare al mondo, è l’esistenza reinventata da cima a fondo, è un laborioso e complicato capriccio dell’Essere. La Venezia di Scarpa ha anche una coda affascinante: un’appendice in cui si propone il meglio della letteratura sulla Serenissima e una piccola antologia di testi veneziani, fra cui un reportage tradotto per la prima volta in italiano di Guy de Maupassant, e un ritratti della città firmato dallo scrittore brasiliano Diogo Mainardi.

 

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