Continuo a pubblicare le citazioni che il mio amico Paolo Bonini della libreria La Zafra di Chiavari pubblicò per festeggiare i 30 anni di attività. Siamo arrivati alle lettere G, H e I.
Eccole.
Gloria
Non è il mondan romore altro ch’un fiato
di vento, ch’or viene quinci e or vien quindi
e muta nome perché muta lato
Dante Purgatorio Canto XI
Ho il cuore diviso
Mi inchino davanti
agli immutabili dei.
Sospiro guardando la nebbia
che sale dal fiume.
Ho il cuore diviso
fra il tempo e le eterne certezze.
Serenità e tristezza:
un unico vino
lentamente bevuto.
Voglio intrecciare stasera
ghirlande di tenere rose,
incoronarne le fronti di bronzo
degli Immortali.
Tenere rose morenti
su fronti di bronzo.
E. Bono, Invito a Palazzo, Microlito
Inferno1
Che cosa è l’inferno? … la sofferenza di non poter più amare
F. Dostojevski. Fratelli Karamazov, Garzanti
Inferno2
L’inferno, signora, è non amare più
G. Bernanos, Diario di un curato di campagna, Mondadori
Inferno3
La via più sicura per l’Inferno è quella graduale: la discesa dolce, morbida sotto i piedi, senza svolte improvvise, senza pietre miliari, senza cartelli indicatori.
C.S. Lewis, Le letture di Berlicche, Mondadori
Infinita Finita
Ha una sua solitudine lo spazio
Solitudine il mare
E’ solitudine la morte – eppure
Tutte queste sono folla
In confronto a quel punto più profondo.
Segretezza polare
Che è un’anima al cospetto di se stessa:
Infinita finita.
E. Dickinson, Poesie, Rizzoli
I limiti
Dov’é l’orizzonte libero
e il cielo che scende sul mare
nell’apertura del golfo?
La vela di un leudo, triangolo immenso,
pende grave dalla lunga antenna:
anche il vento ha una cuna e dorme.
Chi trovò la parola infinito?
forse l’uomo
cercando il limite del suo dolore.
G. Descalzo, Velami al sole, All’insegna del pesce d’oro
