Proseguo nelle citazioni che Paolo Bonini della Zafra di Chiavari propose per i suoi primi trentanni di libreria. La libreria è ancora là e Paolo pure. Complimenti.

C

La cultura è per tutti (non solo per chi ha fatto molte scuole, ma anche per chi è vissuto in un’altra vita, una vita diversa, tutta di azione fisica con il mondo che ha intorno, come il contadino), la cultura è proprio mettersi in ginocchio – col profondo rispetto religioso che ci vuole – di fronte a tutto quello che è stato fatto da quelli che non ci sono più, che hanno avuto il tempo di pensare. Se l’hanno fatto, l’hanno fatto col tempo di pensarci, mentre tutto quello che noi facciamo, lo facciamo senza quel tempo, e quindi lo facciamo male. (C. Ferrari, intervista in Arcobaleno Rai2)

D

Chiuso fra cose mortali
(anche il cielo stellato finirà)
perché bramo Dio? (Ungaretti, Vita d’un uomo, Mondadori)

E

Il destino di un paese (…) non dipende dal tipo di scheda che lasciate cadere nell’urna elettorale una volta l’anno, ma dal tipo di uomo che lasciate cadere ogni mattina dalla vostra camera nella strada. (H.D. Thoreau, Disobbedienza civile, SE)