Ritrovo in casa (ogni tanto è bene fare un trasloco) un libretto che Paolo Bonini pubblicò nel 2001 per festeggiare i primi 30 anni della libreria La Zafra di Chiavari. Ora quegli anni sono diventati 55. Come avrebbe detto Contini, una lunga fedeltà.

Il librino è costituito da una serie di citazioni in ordine alfabetico di autori amati dalla libreria e dal suo Bacàn.

Mi riprometto di pubblicarne un po’ per volta iniziando dalla “a” alla “z”. Mi stuferò? Vi stuferete? Vedremo. Iniziamo. Se nel frattempo ne avete altre da proporre scrivetemi (primailettori@gmail.com). Le lettere di questa settimana sono la A e la B. Eccole.

A

Un viaggio di mille miglia deve cominciare con un passo (Lao Tzu, Il libro della via e della virtù, Arkton.

Mille volte nella parte più gioiosa del mio cuore ho riso di chi ritiene che uno spirito elevato non possa sapere come si cucina un ortaggio … (F. Holderlin, Sul tagico, Feltrinelli)

B

Soltanto la bellezza salverà il mondo. (F. Dostoevskj, L’idiota, Mondadori)

La bellezza è verità, la verità bellezza / questo è tutto ciò che sapete sulla / terra e tutto ciò che vi occorre / sapere. (J. Keats, Ode su un’urna greca, Guanda)

La bellezza, senza dubbio, non fa rivoluzioni, Ma viene un giorno in cui le rivoluzioni hanno bisogno della bellezza. (A. Camus, L’uomo in rivolta, Bompiani)

Bisognerebbe fermare il mondo per almeno due o tre generazioni se non si fossero più bugie da dire. (L. F. Celine, Viaggio al termine della notte, Corbaccio)