Da Lorenza Rappoldi, grande esperta di letteratura, in particolare al femminile, riceviamo questa raccolta delle lettere che Virginia Ocampo, scrittrice ed editrice argentina, tra gli altri anche della Woolf, si scambiò con Virginia Woolf.
A questo proposito Lorenza mi scrive: “Buongiorno Sandro, nella mia libreria “di fiducia” qui a Camogli ho trovato questa piccola preziosità! Si tratta di una breve corrispondenza tra Victoria Ocampo e Virginia Woolf , che si conobbero a Londra ad una mostra di Man Ray. Lascio a te la descrizione del libro. Ciò che vorrei segnalare, oltre al contenuto del libro, è la qualità dell’edizione. Al di là della bella carta utilizzata, della copertina sobria, è perfettamente strutturato ed organizzato per essere un libro che tratta di una piccola corrispondenza tra due
personaggi importantissimi nella letteratura. Mi spiego meglio: ogni lettera è riprodotta con un fac-simile, alcune di Virginia dattiloscritte, con le correzioni a penna, un elenco di tutte con le date. Nella seconda parte, diciamo, gli scritti di Victoria Ocampo, una breve intervista, una interessante nota al testo, una esauriente bibliografia, alcune foto significative, senza parlare dell’introduzione di Nadia Fusini, del prologo e note di Manuela Barral. Un libro affascinante come contenuto, un libro perfetto come fattura.”
Martedì 27 novembre 1934
52 Tawistock Square, W.C. 1
Cara Madame Okampo,
È troppo generosa. Mi toccherà paragonarla a una farfalla se mi manda queste splendide farfalle viola (orchidee). Ho aperto la scatola e ho pensato “ecco come dev’essere un giardino in Sud America!” In questo momento sono seduta alla loro ombra, mille volte grazie. Al contrario, sono io che dovrei scusarmi per averle fatto troppe domande. È una brutta abitudine che nasce dal terrore e dal piacere. Ma se verrà a trovarci, non farò domande, solo osservazioni sensate una dietro l’altra. Potrebbe andare bene il 4 dicembre alle 4,30? E le dispiacerebbe se ci incontrassimo tra di noi soli in cima a un sudicio ufficio di avvocati?
Sarebbe un grande piacere se venisse.
Grazie di nuovo, e ancora tante scuse,
Sua
Virginia Woolf
Dalla presentazione dell’editore:
Il primo incontro tra Virginia Woolf e Victoria Ocampo avviene a Londra, alla fine del 1934. Woolf è già un’autrice di fama internazionale. Da parte sua, Victoria Ocampo cerca di ritagliarsi un posto nel mondo intellettuale argentino, dominato dagli uomini. «I’m in love with Victoria Okampo» scrive allora Virginia all’amica e amante Vita Sackville-West. Sarà l’inizio di un profondo legame culturale e affettivo testimoniato da un ampio scambio epistolare. Questo libro, che include documenti autografi e immagini esclusive, presenta il ritratto di due donne per cui vale ciò che scrisse Borges alla morte di Victoria Ocampo: «In un paese e in un’epoca in cui le donne erano generiche, lei ebbe il coraggio di essere un individuo».
