Da Rita Pugliese riceviamo la recensione de L’inverno del nostro scontento che è l’ultimo romanzo di Steinbeck e fu pubblicato l’anno prima del conseguimento del premio Nobel.
Rita scrive: “Un’immaginaria cittadina della costa statunitense, non lontana da New York, una volta ricco centro per il commercio dell’olio di balena, poi travolta dall’arrivo dell’elettricità e del petrolio.
Ethan Hawley, erede senza eredità di una ricca famiglia di balenieri, fa il commesso in un emporio. Conserva la baldanza e l’onestà di Tom Sayer, e forse per incapacità forse per pigrizia si accontenta di una vita semplice, una bella moglie innamorata, due figli adolescenti cui trasmettere i valori di una vita, un posto segreto da condividere con l’amico di sempre.
Un mondo alla Norman Rockwell il suo, nutrito di qualche nostalgia per quegli avventurieri che lo hanno preceduto e di speranze per un futuro fatto di giorni sempre uguali. Finché qualcosa si incrina, si spezza e apre un gorgo in cui non è difficile affogare.
È la fine consapevole dell’innocenza.
L’ultimo romanzo di John Steinbeck avrebbe avuto forse bisogno di una revisione finale e la traduzione di Bianciardi a volte sembra frettolosa. Ma ciononostante rimane un romanzo da leggere: moderno, diverso dagli altri di Steinbeck, con un ritmo spezzato e incalzante e una visione quanto mai contemporanea dell’uomo americano.
Siamo agli inizi degli anni Sessanta. Qualcosa sta cambiando, avvisa lo scrittore, quanto cambieranno gli americani?
Strano che Clint Eastwood non ne abbia fatto un film.”

Dalla presentazione dell’editore:
Ambientato a Long Island, L’inverno del nostro scontento è l’ultimo romanzo di Steinbeck e fu pubblicato l’anno prima del conseguimento del premio Nobel (1962). Protagonista è Ethan Hawley, discendente di una antica famiglia di balenieri, ridottosi a fare il commesso in un negozio che un tempo era di sua proprietà. Uomo onesto e responsabile, Hawley si sente in colpa verso la famiglia e, per ottenere tutto quello che la nuova società del benessere può consentire, ordisce una serie di imbrogli e tradimenti che gli fruttano la ricchezza ma lo portano a una desolante crisi di coscienza.
