Cari amici vicini e lontani, questo è quello che ho pubblicato tra un preparativo e un pranzo.
- 14esima: S. Benni, La grammatica di Dio, Feltrinelli: da Giampiero Fumagalli riceviamo di Stefano Benni La grammatica di Dio. A questo proposito Giampiero ci scrive: “E’ una serie di racconti che il sottotitolo “Storie di solitudine e allegria” illustra perfettamente: un mix di amarezza e di umorismo. E’ leggendo questi racconti che mi sono interrotto per ridere da solo a crepapelle. (un esempio il racconto: Solitudine e rivoluzione del terzino Poldo, da morire dal ridere per chi ha giocato a calcio negli anni 70/80. Un esempio esattamente contrario: Frate Zitto melanconico e struggente)”
- Libri: E. Gentile, Ludovico Einaudi, Cluster-a: l’amico Stefano Piantini è diventato editore della casa Cluster-a. Su cosa significhi il nome della casa editrice si è già detto. Questo è il primo dei primi cinque titoli messi in catalogo. Alla domanda perché questo libro, Stefano ha risposto: “Il libro, l’unico esistente sul musicista, è un saggio biografico arricchito di numerose testimonianze di amici, colleghi, registi, sceneggiatori, musicisti … che lo conoscono e/o hanno lavorato con lui. . L’autore, Enzo Gentile, è un noto critico musicale ed è un caro amico. Enzo conosce Einaudi, di cui è amico, da decenni. Ciò nonostante, Ludovico Einaudi e il suo agente, Titti Santini, non hanno particolarmente amato il lavoro di Enzo (NdR: il che lo rende anche più interessante). Perché: per quattro motivi 1) non esiste nulla di editoriale su Ludovico Einaudi; lui, oramai, è una star mondiale; con Enzo Gentile ho lavorato sia in Electa che in Skira; mi piaceva l’idea di partire con un titolo dedicato alla musica.”
- 14esima: P. Boxho, La parola ai morti, Ponte alle Grazie: da Ramsis Bentivoglio riceviamo questo saggio del medico patologo Philippe Boxho nel quale racconta la sua professione e alcuni dei casi più incredibili che gli sono successi. Ramsis a questo proposito ci scrive: “LA PAROLA AI MORTI di Philippe Boxho, medico legale belga. Un saggio sotto forma di noir che racconta la professione affascinante e misteriosa del medico legale. Il testo, diviso in tanti capitoli come fossero tanti piccoli racconti autoconclusivi, fa luce sui misteri della tanatologia che a volte è macabra e disgustosa, altre volte comica o divertente. Il testo ha venduto milioni di copie solo nella zona francofona dell’Europa continentale. Il successo clamoroso ha meravigliato lo stesso autore e medico, ma da lettori avidi di suicidi presunti o veri propri omicidi camuffati, il successo non ci sorprende. Questo libro dimostra che i lettori amano le storie nere e di cronaca. Bella lettura. Ben scritta. Vivamente consigliata.”
- Biglietti di Natale: come ogni anno ormai da tempo Sandro Frera ha preparato alcuni biglietti di diverso formato da regalare ad amici, collezionisti e parenti. Questo anno sono biglietti a natura politica, tanto che si potrebbero anche nel loro insieme definire “carte politiche”. Tecnicamente sono un seguito dei lavori eseguiti per la mostra su Giobbe, ovvero l’unione esplicitata di parole, segni e colori.
- Blog: lo Humor britannico di Luca Sangiovanni: ecco alcune delle notizie delle ultime settimane segnalate e commentate alla sua maniera da Luca Sangiovanni. Un esempio? “La principessa Sofia di Svezia, Donald Trump, il Principe Andrea, Woody Allen e Hillary Clinton negli “Epstein Files”. La terza stagione è partita su Netflix.”
- Opinioni: si vis pacem para bellum: negli ultimi settant’anni non c’è stato un Natale durante il quale si è parlato così tanto di guerra e riarmo. Sandro Frera ci dice qui cosa ne pensa.
- 14esima: I. Brodskij, Poesie di Natale, Adelphi: Roberto Cornetta, come promesso, ci manda un’altra poesia di Natale di Iosif Brodskij e un suo bel commento che termina così: “Il bambino, nella sua fragilità, non è solo; la stella, nel silenzio cosmico, non è sola. Sono orientati l’uno verso l’altra. Brodskij chiama questo legame con una precisione estrema: lo sguardo di un padre. È un asse minimo che collega la terra al cosmo. Il bambino non redime il mondo; lo rende, forse, orientabile. La stella non scalda: permette soltanto di non perdersi.”
Buone letture e buon anno

