Come già scritto, l’amico Stefano Piantini è diventato editore della casa Cluster-a. Su cosa significhi il nome della casa editrice si è già detto.

Questo è il primo dei primi cinque titoli messi in catalogo. Alla domanda perché questo libro, Stefano ha risposto:

Il libro, l’unico esistente sul musicista, è un saggio biografico arricchito di numerose testimonianze di amici, colleghi, registi, sceneggiatori, musicisti … che lo conoscono e/o hanno lavorato con lui. . L’autore, Enzo Gentile, è un noto critico musicale ed è un caro amico. Enzo conosce Einaudi, di cui è amico, da decenni. Ciò nonostante, Ludovico Einaudi e il suo agente, Titti Santini, non hanno particolarmente amato il lavoro di Enzo (NdR: il che lo rende anche più interessante). Perché: per quattro motivi 1) non esiste nulla di editoriale su Ludovico Einaudi; lui, oramai, è una star mondiale; con Enzo Gentile ho lavorato sia in Electa che in Skira; mi piaceva l’idea di partire con un titolo dedicato alla musica.”

Non esistono libri dedicati a Ludovico Einaudi, uno degli artisti italiani più amati e seguiti nel mondo. Questo è il primo, pubblicato per i settant’anni del musicista e scritto da una autorità nel campo del Rock ed amico, da sempre, del musicista. L’opera racconta l’artista dai tempi dell’adolescenza all’affermazione come compositore e concertista. Dai gruppi rock nelle cantine di Torino alle prime esperienze sul palco, quindi gli studi nel campo della musica contemporanea, il Conservatorio, il perfezionamento con Luciano Berio. Einaudi visto da vicino, nella carriera e non solo, attraverso il suo profilo più intimo, famigliare, rimasto gelosamente protetto in questi anni. Il libro è arricchito dalle testimonianze e dai ricordi di chi lo ha conosciuto, da chi ha collaborato con lui. Le opinioni, i pareri, la stima di eminenti musicisti, strumentisti, critici musicali. L’apparato iconografico inedito è corredato da scatti inusuali, raccolti nei viaggi che l’artista e l’autore hanno fatto insieme.