Da Giampiero Fumagalli riceviamo due segnalazioni per lo stesso autore, Stefano Benni. Iniziamo dalla prima. Settimana prossima pubblicheremo la seconda.
Nel mandarci le segnalazioni Giampiero ci scrive: “Dopo la morte di Stefano Benni, mi sono incuriosito leggendo i commenti ai suoi romanzi ed ho deciso di leggere i suoi romanzi. Devo dire che ho iniziato con il più famoso BAR SPORT ed ancora adesso sto continuando a leggere i suoi racconti, Ora sto leggendo il settimo e dato che sono compulsivo quando inizio a fare qualcosa credo che li leggerò quasi tutti. Devo dire che mi è capitato rarissimamente di leggere un libro e dovere interromperlo perché da solo sono scoppiato a ridere, eppure leggendo Stefano Benni mi è successo addirittura più di una volta. E’ un’ironia molto intelligente che parlando di argomenti comuni a tutti (calcio, televisione, musica, politica ed amore) esalta e prende in giro i difetti e gli eccessi presenti nella nostra società. Ma poi nello stesso libro seguono parti venate da pessimismo, tristezza, nostalgia.”
Citazione da La compagnia dei Celestini:
Diva Dispalla, tu che governi le sponde e gli spigoli, tu che con sghemba e beffarda mano fai impazzire le traiettorie e sbilenchi le parabole, tu che fai dei piedi un micidiale impaccio, che annebbi la vista ai portieri e appanni i riflessi ai difensori, che annodi le gambe all’ala in fuga e restringi la rete davanti al centravanti, tu che hai come inno boati di dileggio e urla di delusione, tu che spalmi il pallone di veleni e lo rendi complice dei più sesquipedali svarioni e dei lisci più vergognosi, tu che puoi trasformare il pallone più docile in un indomabile folletto tu, o Dispalla, aiutami a cantare le gesta dell’incontro che seguirà, poiché della pallastrada sei Musa ispiratrice, e al tuo volere ogni polpaccio si inchina, anche quelli del calcio maggiore, che si finge adoratore di Eupalla, ma sa che da un momento all’altro il tuo potere può sconvolgere la squadra più blasonata, il campione più collaudato.
Dalla presentazione dell’editore:
Avete mai sognato di partecipare al Campionato Mondiale di pallastrada, organizzato dal Grande Bastardo, protettore degli orfani di tutto il mondo? Memorino, Lucifero e Alì sì, molte volte, e per realizzare il loro sogno architettano una fuga dall’orfanotrofio dei Celestini. Subito don Biffero, il priore Zopilote, don Bracco e il giornalista Fimicoli, in coppia con il fotografo Rosalino, si lanciano all’inseguimento. Tutto intorno, una folla di personaggi bizzarri, stravaganti e coloratissimi nella tradizione del miglior Benni: il fetente di Gladonia, i pittori pazzi Pelicorti, il professor Eraclitus e persino una coppia di gemelli magici campioni di pallastrada. Ma su questa variegata compagine aleggia un’oscura e crudele profezia, che appare sui muri di un palazzo e che sembra destinata a spazzare via tutto e tutti. È impossibile prevedere cosa succederà.
Un’oscura e crudele profezia che appare sui muri, scritta da una mano invisibile, incombe sulla ricca e corrotta terra di Gladonia. Anno 1990 e rotti: Memorino, Lucifero a Alì, gli spiriti più ribelli dell’orfanotrofio dei Celestini, fuggono per poter rappresentare Gladonia al Campionato Mondiale di Pallastrada, organizzato dal Grande Bastardo in persona, protettore degli orfani di tutto il mondo. Al loro inseguimento si lanciano Don Biffero, il priore Zopilote dal segreto diabolico, e Don Bracco, il segugio di orfani, nonché il celebre e cinico giornalista Fimicoli con il fedele scudiero-fotografo Rosalino. Nella fuga e nell’inseguimento si incontrano, si perdono e si ritrovano personaggi straordinari, i nove pittori pazzi Pelicorti, la bionda e misteriosa Celeste, i magici gemelli campioni di pallastrada, il re dei famburger Barbablù, il meccanico Finezza, il professor Eraclitus, l’Egoarca Mussolardi, l’uomo più ricco e fetente di Gladonia, e le numerose squadre di pallastrada provenienti da tutto il mondo, leoni africani, sciamani, pivetes e volpette lapponi.
