Riceviamo dalla Galleria Kaufmann Repetto questa segnalazione che volentieri diffondiamo.


Kaufmann Repetto è lieta di annunciare la rappresentazione di Bice Lazzari, in collaborazione con l’Archivio Bice Lazzari.

Dal 16 ottobre 2025 al 7 gennaio 2026, Palazzo Citterio a Milano ospiterà una grande retrospettiva di Bice Lazzari, I linguaggi del suo tempo, che sarà poi trasferita alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (GNAMC) di Roma. Un catalogo sarà pubblicato in occasione della mostra, con testi di Christine Macel, Dorothy Kosinski, Renato Miracco e Isabella Barone. Un prossimo catalogo ragionato sarà pubblicato nel 2026, a cura di Antonella Soldaini, con saggi di Cecilia Alemani ed Emily Braun. La mostra, curata da Renato Miracco in collaborazione con l’Archivio Bice Lazzari e il GNMAC di Roma, presenta oltre 110 opere provenienti da musei, istituzioni e collezioni italiane e straniere, ripercorrendo il percorso di Lazzari dalle arti applicate degli anni Trenta e Quaranta, fino all’ultimo periodo della sua opera caratterizzato da un rigoroso minimalismo.

La retrospettiva di Palazzo Citterio, prima antologica in Italia, conduce il visitatore in un viaggio attraverso l’evoluzione di una cifra che, pur rimanendo sempre personale, ha saputo confrontarsi con il proprio tempo in modo radicale e poetico e con le ricerche italiane ed europee tra il 1940 e il 1980, rivelando la particolare inclinazione e una originale capacità nell’uso del colore, nonché la formulazione di un alfabeto visivo facilmente identificabile, costruito con coerenza lungo tutta la sua carriera. Con Bice Lazzari si assiste all’emergere di un nuovo sistema visivo, che stabilisce una stretta relazione tra immagine e struttura narrativa del quadro, rispondendo pienamente al principio etico del movimento: il rifiuto di ogni cristallizzazione in forme immobili e socialmente accettate. La sua identità pittorica coincide con quella della ricerca: una continua germinazione di forme non dirette, ma destinate a evocare un mondo proprio, intimo e parallelo, dove il colore diventa mezzo espressivo e la creazione del segno genera una visione distesa, aperta, priva di esitazioni.

kaufmann repetto milano – via di porta tenaglia 7, milano