Sabato 27 settembre (fra dieci giorni circa) aprirà i battenti una mia mostra di pittura dal titolo, appunto, Variazioni su Giobbe.

La mostra sarà a Chiavari (Ge) in via Ravaschieri 1 presso la Sala Garaventa della Società Economica.

La mostra rimarrà aperta fino al 12 Ottobre con i seguenti orari:

  • Venerdì, sabato e domenica dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 17.30 alle ore 19.30
  • Lunedì, martedì, mercoledì e giovedì: dalle ore 17.30 alle ore 19.30

Questa esposizione nasce come il naturale completamento del libro Variazioni su Giobbe, pubblicato qualche mese fa. (per comprarlo cliccate sul link).

La vicenda narrata nella Bibbia, come noto, è quella di un innocente cui capitano le peggiori disgrazie.

Le opere in mostra esprimono innanzi tutto un contributo “visivo” e leggero, trovando poi una maggiore consistenza solo al termine di un lungo percorso di riflessione personale in una serie di acrilici e matita.

Il cammino cercato è quello di una rappresentazione di ciò che è essenziale della storia: la ricchezza e la tranquillità iniziale e la disperazione successiva. La depressione seguita dalla ribellione. Gli amici che divengono tribunale.

E poi le parole. Le parole dette e contraddette dagli amici e da Giobbe nella loro ripetitività hanno una evidente assonanza col diluvio di parole a cui siamo sottoposti ogni giorno e di conseguenza hanno riempito molte delle opere qui esposte. L’uso delle parole rappresenta una naturale prosecuzione della precedente mostra del 2023, Le parole dipinte.

Come scrive Anna Torterolo, storica dell’arte, nella sua presentazione “Qui le parole scorrono, ripetute, cancellate, affondate in un paesaggio-colore; così incuriosiscono chi guarda inducendolo ad attribuire ad ogni vocabolo uno spessore nuovo grazie alle vibrazioni cromatiche e al ritmo del gesto. Le parole diventano poesia per spartito musicale e sembra di sentirne l’eco, che arriva da un mondo così remoto ed eppure è presente. Superfici bidimensionali si fanno profonde. Come pagine in cui il senso è solo apparentemente evidente, ma è in realtà misterioso come tutti i segni che intaccano la “buccia” multicolore della vita, come fascinosi ma illeggibili palinsesti. Astrazione? Figurazione? Possono le due strade essere perentoriamente divise? Anche nella astrazione più radicale e mistica, resta il gesto dell’artista, restano la sua mano e la sua carne, la sua parabola esistenziale. Come in Giobbe.”

Questo è il link al catalogo in vendita su Amazon.