Da Romano Antonaci riceviamo la segnalazione di questa raccolta di pensieri di Marco Gallo.
Marco Gallo nasce a Chiavari (Genova) il 7 marzo 1994 da Antonio Gallo e Paola Cevasco.
Trascorre i primi anni a Casarza Ligure assieme alle sorelle Francesca, maggiore di tre anni, e Veronica, minore di tre. Nel settembre 1999 la famiglia si trasferisce ad Arese (Milano) e l’anno successivo a Lecco, dove frequenta la Scuola elementare parificata “Pietro Scola”. Nel settembre 2007 Marco inizia il Liceo scientifico “Don Gnocchi” a Carate Brianza. Due anni dopo la famiglia va a vivere a Monza.
Il 5 novembre 2011, mentre si reca a scuola, viene investito e muore. La sera prima aveva scritto sul muro della sua camera, accanto al crocifisso: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo?».
Dalla presentazione dell’editore:
«Marco Gallo è un giovane dei nostri anni, che fin da bambino manifesta un desiderio potente di vita, un’apertura leale e drammatica a ogni aspetto della realtà. Ed è proprio in questa intensa normalità che si fa strada in lui la progressiva scoperta di una Presenza capace di prendere totalmente sul serio la sua umanità, una Presenza che imprime alle giornate un’urgenza e un desiderio di essenzialità sempre più grandi.
Così inizia a fiorire un’affezione a Cristo che prende corpo nella sua umanità: egli, restando quello che è, con il suo carattere talvolta impulsivo e la sua esuberanza che trascina, è “diverso” e i familiari e gli amici se ne accorgono.
Percorrendo ricordi e scritti dell’ultimo anno di vita, è come se crescesse in Marco una nettezza di giudizio, rispetto a ciò che vale. Così la sua morte improvvisa appare essere non l’epilogo di una vita, ma il compimento di un cammino, davvero il dies natalis».
Dalla prefazione di Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia
