Da Marco Cortini riceviamo questo saggio che ricorda con grande dovizia di particolari la Resistenza di Roma tra il 1943 e il 1944.

A questo proposito Marco ci scrive: “I nove mesi dell’occupazione nazista di Roma , dal 43 al 44, portarono alla Resistenza, anche armata, della popolazione romana con i GAP comunisti e socialisti e delle Squadre d’azione del Partito d’Azione. La situazione molto particolare di Roma ( l’8 settembre, la fuga del re e del governo, la “pausa” di Anzio, il Vaticano ) non impedirono il conferimento a Roma della Medaglia d’oro al valor militare, nel 2018, in riconoscimento all’attività antinazista della popolazione romana. Da apprezzare in modo particolare, nel libro, la descrizione dettagliata della situazione resistenziale nelle 8 zone in cui Roma fu divisa dai Partigiani.”

Dalla presentazione dell’editore:

I nove mesi di occupazione nazifascista di Roma (10 settembre 1943-4 giugno 1944) hanno rappresentato la vicenda più drammatica della storia recente della capitale. Il crollo dello Stato monarchico dell’8 settembre 1943 determinò le condizioni per l’emergere di una Resistenza che si concretizzò nella guerriglia promossa dai reparti d’avanguardia dei partigiani in tutte le otto zone in cui fu divisa la città. All’interno della “guerra totale” nazifascista fatta di stragi, deportazioni, fucilazioni, prigioni e camere di tortura, i Gruppi di azione patriottica del Partito comunista e del Partito socialista e le Squadre d’azione cittadina del Partito d’Azione promossero una leva di forza e ribellione contro il terrore nazifascista, avvalendosi del sostegno della popolazione civile animata dal desiderio di riscatto dal ventennio fascista. La Roma che decise di combattere vide slanci e cadute, successi e limiti, ma riuscì a esprimere con la lotta armata la necessità militare, politica e morale di una scelta di libertà, che fu a fondamento della Repubblica e che nel 2018 avrebbe contribuito al conferimento alla capitale della Medaglia d’oro al valor militare per la guerra di Liberazione.