Dopo molto tempo ieri sera siamo tornati a Portiamo il teatro a casa tua. In scena un testo di Alessandro Riccio adattato da Fabrizio Kofler che ne ha curato anche la regia. Da vedere.
Cosa capita quando due attori sgomitano per una stessa parte durante una lunga sessione di provini?
Questa è la domanda a cui risponde questo testo, ridotto e reindirizzato da Kofler verso un sarcasmo ancora più diretto, divertente e a tratti ruvido rispetto all’originale Audizioni del marzo 2018.
Lui (Alessandro Pazienza) e lei (Pamela Cassina), i candidati, sorpresi che abbiano convocato un maschio e una femmina per la stessa parte.
Lui un po’ più in là negli anni. Lei madre single di un bimbo di quattro anni. Lei che lavora e prende un permesso per fare il provino. Lui che, si scopre, cerca una rivincita. Entrambi succubi del Maestro (Massimo Ciampa), un regista teatrale affermato con alle spalle tonnellate di grandi produzioni nei migliori teatri italiani.
Come dicevo, letto il testo originario, Kofler ha fatto un gran lavoro di pulizia, togliendo tutto ciò che non serviva per delineare i protagonisti.
Il risultato è un’ora di puro teatro, dove i due candidati si danno con maestria e generosità, mostrando tutte le qualità e caratteristiche del mestiere, lei con un ruolo più drammatico e spigoloso, lui sinuoso e apparentemente superficiale, ma allo stesso tempo solidamente credibile nel ruolo di un innamorato incompreso del palcoscenico.
Il Maestro, il Maestro, bravissimo anche lui, a tratti sottolinea in maniera quasi caricaturale le nevrosi di chi ha indossato per vocazione e mestiere gli abiti dell’artista che, per citarne una battuta, cerca anime e non corpi.
Lo spettacolo vale assolutamente il biglietto e come sempre la padrona di casa MariaGrazia Inecco è stata perfetta nell’accoglienza, nella simpatia e nella cortesia.
Da vedere.



