M. Sesti, Le 250 serie TV da non perdere.

Elena & Stefy ci spiegano perché questo è un libro da non leggere.


250 serie tv da non perdere (che poi non sono 250, ma nel libro ne sono citate di più) è un libro che può essere utile a scegliere la serie da guardare tra le innumerevoli che vengono proposte. L’autore riassume la trama per ogni serie, dandone un voto che non è negativo.

Infatti, la griglia di valutazione va da “si fa vedere con piacere” a “mitica”.

Questo è un aspetto positivo, perché il voto dato in questo modo non influenza a non guardare la serie.

A noi è piaciuta molto anche l’introduzione di Carlo Verdone e in particolare il passaggio in cui afferma che un tempo i registi dovevano rispettare i tempi di proiezione del cinema, erano limitati. Al giorno d’oggi, sottolinea Verdone, chissà quali opere avrebbero potuto creare con lo spazio e il tempo “illimitato” delle piattaforme di streaming.

Tuttavia, secondo noi, nel libro sono state inserite per la maggior parte serie tv statunitensi e poche originarie di altri paesi.

Per noi, che amiamo le differenze, le diverse culture e modi di fare – in questo caso del cinema/film -, è un aspetto molto importante che ha reso il libro non del tutto interessante.

Vi sono alcune serie tv italiane, poche dell’America Latina, del Nord Europa, poche spagnole e una sola tedesca.

Non vi sono serie tv orientali ad eccezione di alcune menzionate della Corea del Sud. Peccato perché così si ha solo la visione americana e inglese.

Le serie tv dell’Usa e della Gran Bretagna sono già di per sé molto pubblicizzate. Non sempre essere conosciuto/pubblicizzato è sinonimo di bravura.

Sarebbe bello dare più spazio anche alle serie tv di altri paesi o che alle serie tv di altri paesi venga dato così tanto spazio come ogni volta viene dato a quelle USA e della GB.


Dalla presentazione della casa editrice:

Da Mare fuori al Trono di Spade, da Breaking Bad a The Crown, da Gomorra a Stranger Things, da Squid Game al Commissario Montalbano: quante ore abbiamo passato, davanti alla televisione o a un computer, immersi in una serie, senza riuscire a staccarci dallo schermo (“un altro episodio e poi basta”). Mario Sesti, tra i più autorevoli critici cinematografici italiani, curatore di una rubrica di segnalazione della nuova serialità sul sito dell’ANSA, ha raccolto in questo libro le recensioni delle migliori serie TV: 250 titoli da non perdere, per evitare di scorrere per ore il catalogo delle piattaforme cercando qualcosa da guardare (come racconta Zerocalcare).
«Ma queste schede sono così belle», ha detto Ezio Greggio, «che uno finisce per leggerle tutte».
«Provate, come ho fatto io», è l’invito di Carlo Verdone nella sua introduzione al volume, «a usarlo per scegliere cosa vedere. Questo libro scritto da Mario Sesti, un critico cinematografico che stimo molto, è anche, per certi versi, un libro di buona degustazione. Come di fronte a una sterminata cantina, cerca di indicarci quali sono le bottiglie migliori».