Nell’ambito di Portiamo il teatro a casa tua settimana scorsa abbiamo assistito a Prima di ogni altro amore, incanto per Maria Callas e Pier Paolo Pasolini.
Il testo, vincitore del Premio Franco Enriquez 2022, è basato sulle lettere che i due si scrissero dopo essersi conosciuti per le riprese del film Medea e rappresenta un toccante dialogo immaginario tra i due.
Sulla scena la Divina è l’attrice e soprano Gea Rambelli. Il poeta (e regista) è Stefano Tosoni.
Lo spettacolo è avvincente nella sua drammaticità. Ciò che stupisce è la qualità del testo, poetico ed ossessivo in egual misura, testo che mette a dura prova le qualità attoriali dei due intepreti, che comunque superano abbondantemente la prova.
Bello e intenso, illumina pagine di gossip del tempo approfondendo da un lato il vissuto della Callas (la solitudine, il padre, Meneghini, Onassis) e dall’altro lo strazio di Pasolini diviso tra i sentimenti privati (l’amore – in quel periodo rifiutato – per Ninetto Davoli) e l’imperativo morale d’esser poeta per tutti.
La sensazione che se ne trae è quella di due personalità che non riescono ad uscire dal labirinto in cui sono entrate a causa del loro talento e della celebrità che ne è scaturita. L’espressione che alla fine maggiormente rimane è un “non posso” che i due sembrano ripetersi ad ogni momento.
Lo spettacolo vale comunque il biglietto e ancora una volta Portiamo il teatro a casa tua centra l’obiettivo di valorizzare appieno il teatro nelle sue meraviglie.





