Quest’anno il tema di Bookcity, la manifestazione di promozione letteraria che coinvolge tutta Milano, è il sogno.

Prima i Lettori partecipa col progetto / evento: da grande voglio fare lo scrittore con un incontro Domenica 19 novembre alle ore 12.30 presso la biblioteca Sormani sala Grechetto..

D’altronde i sogni, le ambizioni sono ciò che ci muove dall’adolescenza all’età adulta e anche oltre. C’è chi sogna di diventare un medico o un avvocato o un calciatore o mille altre cose ancora. Ci sono però sogni che l’età e la vita spezzano, rendono difficili se non impossibili. Difficile, per esempio, che a metà, o oltre, del percorso della propria vita uno dica “mi piacerebbe fare il medico o l’avvocato”, piuttosto dirà … “mi sarebbe piaciuto”, con quel pizzico di rimpianto che cominciamo a provare quando il tempo davanti a noi si assottiglia.

Diventare scrittore è invece per propria natura un sogno, un’ambizione che molti coltivano in ogni età della vita.

Da ragazzi, magari dopo un buon voto in italiano o per seguire le orme dell’autore prediletto. Da adulti per raccontare il proprio vissuto o le storie che ci attraversano la mente.

Mi piacerebbe fare lo scrittore si può dire infatti ad ogni età. E non solo perché non ci sono limiti ai sogni, ma soprattutto perché non c’è alcun ostacolo allo scrivere, a raccontare storie. Certo poi una cosa è scrivere e un’altra è pubblicare, ma la storia che Prima i Lettori vuole raccontare in questo evento apre le porte a molte speranze.

Tre amici, tre vite vissute diversamente, tre romanzi pubblicati ben oltre l’età della pensione. Tre narrazioni non autobiografiche, ma nate dal repertorio personale di immagini, di esperienze, di riflessioni.

Giorgio, giornalista economico per le maggiori testate nazionali, autore di programmi televisivi, oggi gestisce un piccolo agriturismo in Toscana, produce olio e marmellate, e accoglie ospiti da tutto il mondo. La passione per la scrittura e la parola scritta lo ha sempre accompagnato, come il sogno di scrivere prima o poi un romanzo.

Marcello, professore universitario di biochimica, ha pubblicato i suoi studi di ricercatore in ambito scientifico. Grande amante della montagna e camminatore infaticabile, è partito proprio dal racconto diaristico di una lunga traversata delle Alpi per arrivare a una narrativa dai toni fantastici e surreali.

Rita, insegnante di lettere alle superiori, autrice di testi scolastici, viaggiatrice curiosa, ha maneggiato da sempre le parole e le storie, quelle degli altri. Finché, complice forse il tempo ritrovato del dopo-lavoro, non ha provato a scrivere un romanzo, scoprendo non solo che le piaceva molto, ma che ne era anche capace.

Tutti e tre hanno pubblicato un romanzo a settant’anni, come dire che non c’è un’età limite in cui diventare grandi e realizzare il desiderio di scrivere e pubblicare.

Per molti un sogno tenuto nel cassetto, per loro una realtà che vogliono condividere