Patrizia Burgatto ci manda questa email: “Carissimi, volevo segnalare due libri che ho letto: “Ninfee nere” e “ Non lasciare la mia mano “di Michel Bussi scrittore francese con una scrittura elegante e nel contempo ironica e noir una commistione tra Maupassant ne “ i racconti neri” e Simenon …ve li consiglio e poi una rilettura che oggi mi suscita una grande timidezza e rispetto parlo di Calvino ne “il sentiero dei nidi di ragno” purezza e coraggio… da riscoprire umilmente….“
Tra questi tre scelgo il romanzo meno noto di Bussi, uscito dopo il grande successi di Ninfee nere, romanzo che ruotava intorno a Monet.
Eccone un brano:
“Gabin la segue con gli occhi fino al patio, oltre le sdraio bianche, dove Liane viene nascosta a metà da una palma troppo magra. L’ultima immagine che ha di lei, quella che descriverà alla comandante Purvi, è Liane che si toglie con discrezione il reggiseno del bikini: fuggitiva visione sexy di una schiena nuda, un seno bianco e un accenno di capezzolo durata solo un attimo, il tempo che la donna raccolga il grande telo da bagno con l’immagine di un tramonto e ci si avvolga.
Dalla presentazione dell’editore:
Un omicidio non è un omicidio se non c’è un cadavere, e il cadavere di Liane Bellion non si trova. Eppure ci sono schizzi di sangue nella sua camera d’albergo. Ed è sparito un coltello. E qualcuno giura di aver visto il marito, Martial, spingere un carrello fino al parcheggio con fare sospetto: il cadavere della moglie? È la settimana di Pasqua e l’isola della Réunion, paradiso tropicale francese in mezzo all’Oceano Indiano, pullula di turisti, il che non impedisce alla giovane e ambiziosa comandante della brigata di gendarmeria, Aja Purvi, di affrontare il caso senza riguardi per nessuno. Nelle indagini è coadiuvata dal fido sottotenente Christos Konstantinov, uno strampalato cinquantenne che sull’isola è soprannominato il “profeta”, gran bevitore e fumatore di marijuana nonché fine investigatore. È caccia all’uomo sull’isola intensa, come i francesi chiamano La Réunion: un vulcano di più di duemila metri circondato da deserti di cenere, foreste tropicali e barriere coralline. Come fa un uomo solo, con una bambina di sei anni al seguito, a sgusciare continuamente tra le maglie dello spiegamento di forze più imponente che sia mai stato messo in atto sull’isola? Ma forse c’è lo zampino di una misteriosa dama azzurra con l’ombrello… Ancora una volta Michel Bussi stupisce tutti con un finale che è un colpo di scena del tutto inaspetta
