Col mese di settembre chiudiamo le votazioni per determinare chi sarà il lettore o la lettrice della sesta edizione di Prima i Lettori.

Ricordo che per votare basta cliccare qui oppure usare l’app che appare sulla parte destra del sito.

Queste alcune delle citazioni in concorso:

Da Paola Nicoletti riceviamo L. Raggi, S’è seduta, Edizione Progetto Cultura.

 

In quella stanza / chiusa alla vita

niente da difendere / niente da perdere

chiusa al passato / chiusa al divenire

senza cieli / senza stelle

s’abbandona / e il tempo l’attraversa

Da Marco Grando riceviamo F. Aramburu, Patria, Guanda.

“Guarda quant’è lento l’autobus. Troppe fermate. Ecco, un’altra. Le due donne, con queste e quelle caratteristiche fisiche, stavano sedute una accanto all’altra. Tornavano in paese nel tardo pomeriggio. Parlavano contemporaneamente, senza ascoltarsi. Ognuna per i fatti suoi, però si capivano. …”

Da Marco Cortini riceviamo K. Thùy, Nidi di rondine, Nottetempo edizioni.

“…Mi sono ritrovata a un soffio dalle sue labbra. Fino a quel preciso istante non avevo mai desiderato baciare la bocca di qualcuno. Non solo, ma quando baciavo usavo il naso come le madri vietnamite, che aspirano il profumo di latte dalle cosce paffute del loro bebè.”

Da Marco Grando riceviamo Lealtà di Letizia Pezzali, Ed. Einaudi

“Il desiderio non si impara. Ognuno tira fuori quello che ha. …”

Da Paolo Coletti riceviamo P. Mc Grath, La guardarobiera.

“…Non voleva essere riconosciuta. Voleva osservare questo Daniel Francis indisturbata. Come ricordava dallo spettacolo precedente, ogni volta che nella sua interpretazione aveva riconosciuto Gricey era stata colta da un’emozione alla quale non sapeva dare nome. Ne voleva ancora, di quel brivido. …”
Da Marco Cortini riceviamo I. Martin-Barò, Psicologia della Liberazione.

“…Accanto agli approcci istintivisti e ambientalisti, c’è un terzo tipo di approccio alla violenza che cerca di sottolineare il suo carattere storico. L’ipotesi storica si distanzia in modo critico dagli approcci che pretendono di analizzare allo stesso modo la violenza degli animali e quella degli esseri umani e che finiscono per ignorare la specificità umana. …”