Col mese di settembre chiudiamo le votazioni per determinare chi sarà il lettore o la lettrice della sesta edizione di Prima i Lettori.

Ricordo che per votare basta cliccare qui oppure usare l’app che appare sulla parte destra del sito.

Queste alcune delle citazioni in concorso:

Da Martina Dei Cas riceviamo A. Perez Reverte, La regina del sud, Feltrinelli (in realtà Martina ce lo segnala in lingua originale)

“Teresa si rese conto che quello che non era altro che un oggetto inerte di carta e inchiostro, si riempiva di vita quando qualcuno sfogliava le sue pagine e scorreva le sue righe, proiettando lì la sua esistenza, i suoi drammi, i suoi piaceri, le sue virtù e i suoi vizi. E adesso era certa di quello che aveva intravisto all’inizio, quando commentava con Pati O’Farrell le sorti dello sfortunato, poi fortunato, Edmond Dantes: e cioè che non ci sono due libri uguali perchè non ci sono mai stati due lettori uguali. Perchè ogni libro è, come ogni essere umano, irripetibile, una storia unica e un mondo a sè. “

Da Marco Grando riceviamo P. Fiore, Dimenticare, Einaudi.

“La questione, Daniele lo sapeva benissimo, era che Franco doveva a Gettone otto milioni di lire ed era in ritardo di due settimane sul pagamento. …”

Da Marco Cortini riceviamo C. Boullosa / M. Wallace, Narcos del Norte, Rosenberg&Seller

“Vivi li hanno presi e vivi li rivogliamo è il grido straziato e speranzoso dei padri e dei solidali con i 43 scomparsi della Escuela Normal de Ayotzinapa.”

Da Laura Frera riceviamo D. Di Pietrantonio, L’Arminuta, Einaudi.

“La donna che mi aveva concepita non si è alzata dalla sedia. Il bambino che teneva in braccio si mordeva il pollice da un lato della bocca, dove forse voleva spuntargli un dente. Tutti e due mi guardavano e lui ha interrotto il suo verso monotono. Non sapevo di avere un fratello così piccolo.”

Da Gabriele Ferrari riceviamo G. K. Chesterton, I racconti di Padre Brown, ed. Paoline.

 

“La cosa più incredibile dei miracoli è che accadono. Qualche nuvola nel cielo si dispone in modo da assumere la forma di un occhio umano; un albero si stacca nel paesaggio di un viaggio incerto con l’esatta ed elaborata forma di un punto interrogativo. Ho visto io stesso entrambe le cose in questi ultimi giorni. E Nelson muore nell’istante della vittoria, e un uomo di nome Williams uccide assolutamente per caso un uomo di nome Williamson: il che suona come un infanticidio. In breve, c’è nella vita un elemento di magica coincidenza che può sempre sfuggire alla gente che bada solo all’aspetto prosaico delle cose. Come è stato ben espresso dal paradosso di Poe, la saggezza dovrebbe sempre contare sull’imprevisto. ”

Da Fernanda Sacchieri riceviamo I. Allende, L’amante giapponese, Feltrinelli.

 

“La felicità non è esuberante né chiassosa, come il piacere o l’allegria. È silenziosa, tranquilla, dolce, è uno stato intimo di soddisfazione che inizia dal voler bene a se stessi.”