Col mese di settembre chiudiamo le votazioni per determinare chi sarà il lettore o la lettrice della sesta edizione di Prima i Lettori.

Ricordo che per votare basta cliccare qui oppure usare l’app che appare sulla parte destra del sito.

Queste alcune delle citazioni in concorso:

Da Paolo Pomodoro riceviamo G. Simenon, L’affare Picpus, Ed. L’Unità

“Cosa curiosa, fissando macchinalmente una mano, una mano dell’uomo posata sul ginocchio coperto di stoffa lisa, Maigret si sentì in qualche modo pervaso dal dramma e smise di considerare il suo compagno un personaggio qualunque, più o meno pittoresco”.

Da Marco Grando riceviamo M.F. Pintado, L’angolo del mondo, Marcos y Marcos.

“Il meccanico ha tirato fuori la testa da sotto la macchina e mi ha rimproverato per la mia ingenuità, perché mi ero fatta imbrogliare dal meccanico precedente, che a sua volta mi aveva rimproverato per essermi fatta imbrogliare da quello prima. …”

Da Lorenza Rappoldi riceviamo E. Bowen, La casa di Parigi, Sonzogno.

“….Un mattino di febbraio cupo e vischioso, prima ancora che le botteghe aprissero i battenti, un taxi si allontanava dalla Gare du Nord sbandando sul selciato.  Al suo interno, Henrietta sedeva accanto alla signorina Fisher. Teneva stretta tra le Braccia una scimmietta di pezza dagli arti penduli, mentre una valigetta di cuoio giaceva ai suoi piedi. …..”

Da Gabriella Ventura riceviamo J.C. Izzo, Il sole dei morenti, E/O.

“..Come dirle quello che provava? Quell’emozione che sentiva dentro, in fondo a se stesso. Rico non sapeva più niente di tutte quelle cose che hanno a che fare con i sentimenti. Le parole, parole d’amore, i ti amo e tutte quelle altre fasi sdolcinate e puerili che si dicono quando si è innamorati avevano poco a poco perso consistenza. Evocavano ormai soltanto dei ricordi. Dei brandelli di ricordi. La loro sostanza, la carne di tutte quelle parole d’amore si era putrefatta nel corso degli anni. Dei brandelli di ricordi. Che significava amare senza i baci, senza le carezze, senza il piacere reciproco che uomo e donna si offrono fino a sfinirsi, fino a quel limite estremo, segreto, ultimo, in cui la parola si annulla in un grido e solo le lacrime parlano? “Non sappiamo più piangere di felicità” aveva mormorato Julie l’ultima notte che avevano trascorso insieme. …”

Da Ramsis Bentivoglio riceviamo R. Sellin, Le persone sensibili hanno una marcia in più, Feltrinelli.

“…Chi percepisce con maggiore sensibilità di altri è potenzialmente in grado di trarre dalla vita più gioia, più piacere e più ricchezza interiore. ….”

Da Marco Cortini riceviamo G. Carofiglio, Le tre del mattino, Einaudi.

“…L’aria fuori era fresca, quasi pungente. Ogni tanto, passando davanti a vecchi portoni semiaperti, venivamo colpiti da zaffate di muffa, umido e pipì.
– Vedo che non calpesti i tombini – disse ad un certo punto mio padre. Sorrideva nella penombra.
– Come? –
– Scansi i tombini. Anch’io lo facevo, da ragazzo, nel percorso da casa all’università quando avevo un esame. –