Col mese di settembre chiudiamo le votazioni per determinare chi sarà il lettore o la lettrice della sesta edizione di Prima i Lettori.

Ricordo che per votare basta cliccare qui oppure usare l’app che appare sulla parte destra del sito.

Queste alcune delle citazioni in concorso:

Da Marco Torsello riceviamo P. Nicoletti, Raccontami il mare che hai dentro, Pendragon ed..

“Legammo la cintura del seggiolino, non senza difficoltà, poi Umberto si avviò verso il posto di guida e io subito dopo ero accanto a lui. Non aveva ancora inserito la chiave quando tirai fuori quella considerazione, forse in cerca di conferme, forse per un’innata necessità di dire le cose in modo da renderle vere e reali. …”

Da Lorenza Rappoldi riceviamo E. Von Arnim, Vera, Bollati Boringhieri.

“Quando il medico se ne fu andato e furono salite le due donne del villaggio ch’egli si era fermato ad aspettare perché si prendessero cura del corpo di suo padre, Lucy uscì in giardino e si appoggiò al cancello per guardare il mare.”

Da Gabriella Ventura riceviamo S. Amiry, Damasco, Feltrinelli.

“… Se c’era una scena che a Beit Jiddo non cambiava mai era quella dei raduni per il pranzo del venerdì; erano eterni come Jiddo, vissuto fin quasi a cent’anni. E se c’era un eventi pieno di animazione che non si prestava alle solite esagerazioni della mamma era proprio quello. Perché la Grande Bouffe era di per sé così stravagante che non lasciava spazio a ulteriori amplificazioni. Eccezion fatta per la scomparsa dei più vecchi e l’aggiunta dei nuovi nati, ogni raduno del venerdì era una fotocopia del precedente. Tanto che posso attestare tutto quel che successe nel corso di quel particolare venerdì, benché sia venuta al mondo quattro anni dopo. …”

Silvia Valentini si segnala L. Marone, La tentazione di essere felice, Longanesi

“…Se Dante vorrà emanciparsi, quindi, dovrà fregarsene del sottoscritto. Io a morire per i suoi gusti sessuali non ci penso proprio. …”

Da Sandro Frera riceviamo S. Horn, Quattro madri, Fazi Editore.

“Un giorno David osservò Pnina Mazal mentre stava divorando un nuovo libro e poi si rivolse a Sarah, che si affancedava tra pentole e fornelli. Si schiarì la gola e disse: <Penso che bisognerebbe mandarla a scuola, potrebbe diventare una grande studiosa.> <Che vantaggi ne avrebbe? chiese la donna L’importante è che trovi un buon marito e abbia dei figli. Avevo studiato anch’io e guarda dove mi trovo ora.> <I tempi cambiano> rispose David.

Da Gabriella Ventura riceviamo C. Pineiro, Piccoli colpi di fortuna, Feltrinelli.

“..Nello sforzo di dimenticare ciò che mi provocava dolore, ho scordato innumerevoli particolari inutili quanto inoffensivi, nomi di strade, negozi, relazioni, parentele. A ogni modo non è stato efficace, perché il dolore, per quanto spogliato di altri ricordi, è sempre lì, e questo lo rende più brutale, come se occupasse un palcoscenico vuoto dove tutti i riflettori sono puntati su di lui. …”