Cari amici vicini e lontani,

nel corso di questa settimana abbiamo ricevuto:
Cinque libri che con la loro diversità soddisfano ogni tipo di curiosità, interesse, desiderio.
Se infatti a due libri “leggeri” come quelli segnalati da Gabriella e Lorenza (il primo una visita guidata ai posti segreti di Trieste – Gabriella – il secondo un tuffo nei ricordi familiari e culinari della Sicilia dell’altro ieri – Lorenza), si affiancano un simil giallo come quello indicatoci da Michela, un saggio di storia e geografia e di pittura (Paolo) e un racconto lungo denso di sentimento, umanità e fede (Marco).
Il libro di Spirito che ci ha indicato Gabriella ci racconta Trieste attraverso dieci luoghi insoliti e la gente che li abita e li ha abitati. Una stazione dismessa, per esempio, abitata da una vedova che tutti i giorni da ventanni la tiene pulita e linda, quasi che i treni potessero o dovessero ri-passare da un momento all’altro. Non per nulla, Gabriella è una viaggiatrice instancabile, sempre attenta a questi aspetti nascosti.
Lorenza, che alla sua maniera prosegue il suo viaggio tra le mogli e le compagne di scrittori celebri (Hornby), questa volta ci invita a leggere un libro a metà tra il ricettario e un lessico familiare siciliano: le pagine si riempiono di ricordi e di profumi della Sicilia di qualche anno fa.
Con Brook Paolo ci segnala un saggio che prendendo spunto dai dipinti di Vermeer parla del seicento, secolo d’oro per l’Europa in termini di viaggi e scoperte, ma non solo. I piccoli quadri del grande olandese vengono esplorati alla ricerca degli indizi del fermento culturale ed economico che ha caratterizzato quell’epoca e in particolare i Paese Bassi. Ed è paradossale che da quella limitata serie di capolavori di dimensioni modeste e tutti ambientati strettamente al chiuso Brook ci apra e si apra ai grandi fenomeni geografici di quel secolo.
E sempre di pittura si parla nel giallo (similgiallo direi meglio) che Michela ci ha indicato: le Ninfee nere sono un omaggio all’opera tarda di Monet, ma anche e soprattutto un delicato e raffinato gioco di prestigio letterario, nel quale l’autore gioca con in propri lettori confondendo epoche, anni, momenti  per ripercorrere la vita di una donna che è stata (almeno) tre donne. D’altronde in noi crescendo non rimangono sempre perfettamente formati il bimbo che fummo, il ragazzo che eravamo e il giovane uomo che siamo stati? Michela con questo “giallo” ci ricorda indirettamente che è importante tenere vive e vegete e presenti tutte queste nostre dimensioni.
Infine, Marco, su segnalazioni di un amico, ha scoperto questo libro di Goes che appartiene alla grande famiglia dei figli unici: quanti autori hanno scritto sostanzialmente una unica opera di genio, bellissima e struggente, come questo racconto lungo (o romanzo breve) che percorre una notte negli ultimi giorni della seconda guerra mondiale in Ucraina. La narrazione è quella di un cappellano chiamato a dare l’ultimo conforto ad un disertore che il mattino dopo verrà fucilato, ma le parole si allargano e si allagano, scorrono sugli amori notturni di due amanti, deviano sulla fede e sulla umanità, sui ricordi e sul desiderio per chiudersi perfettamente all’alba di un nuovo mondo, quello post seconda guerra mondiale, il nostro, quello che ancora viviamo.
Buona lettura e continuate a segnalare. Il concorso prosegue ancora (almeno) per questa settimana.
Viva Prima i Lettori, voi, quindi.
ciao