Sono iniziate le votazioni per decidere chi sarà il lettore o la lettrice del 2017.

Per adesso in testa tre signore, tre lettrici: Milena Marani, Lorena Tessanti e Alfonsa Casciaro.

Un filo rosso unisce le letture che ci hanno segnalato queste nostre tre lettrici: tutti e tre le pagine e i libri segnalati si contrappongono alla violenza che caratterizza molta parte del mondo che ci circonda.

Milena Marani, che è largamente in testa, ci ha segnalato L’Attentato di Khadra. Il romanzo, di cui un’altra nostra affezionata lettrice – Melania Gastaldi – nel 2016 aveva segnalato una pagina differente, racconta della discesa agli inferi dell’integralismo arabo di un marito “tradito” dalla doppia esistenza della moglie. Riscoperta e rifiuto delle proprie origini sono per il protagonista del libro un percorso obbligato, percorso che non rassicura né il protagonista, né tantomeno noi lettori.

Lorena Tessanti, invece, ci invita a leggere il titolo di una giovane scrittrice molto attiva nel sociale. Questa volta siamo in Nicaragua e la violenza non è quella religiosa, ma quella dell’abiezione, della droga, della viltà. Il libro racconta la storia di due ragazzini, un maschio e una femmina, tratti in salvo da una santa donna, che li prende con sè, li educa e li fa studiare. Il Quaderno del destino di Martina dei Cas non nasconde nulla della povertà, ma riscatta la storia (verrebbe da scriverla al maiuscolo) con la bontà e la generosità di chi con naturalezza fa quello che sente essere il proprio dovere.

Alfonsa Casciaro, infine, ci segnala due libri. Il primo è una raccolta di testi teatrali di Camilleri. Il secondo, che è quello legato dal filo rosso ai primi due, è Contro il fanatismo di Amos Oz. Anche in questo caso, come in Camilleri, non si tratta di un romanzo, ma delle lezioni che Oz tenne all’università di Tubinga nel 2002. Quattro mesi prima il mondo era stato sconvolto dall’attentato alle Torri. Amos Oz partendo dalla propria esperienza personale cerca di dare il proprio contributo alla sconfitta del fanatismo. Per lui l’essenza della battaglia sta nella mediazione e la mediazione trova nella parola, nel parlarsi al contempo il proprio mezzo e il proprio fine.

Un poco dietro a queste signore stanno Lorenza Rappoldi, Marco Cortini, Gabriella Ventura e Paolo Coletti. Ed è un peccato che anche loro come gli altri non raccolgano più voti data la qualità che ha caratterizzato tutte le segnalazioni. Complimenti a tutti e VOTATE, VOTATE e ancora VOTATE.

Le votazioni termineranno al 10 giugno per dare il tempo a tutti di esprimere la propria opinione.

Vi aspettiamo

 

 

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