Questo premio e’ per chi legge, per i lettori, ma cosa vuol dire essere lettori?

In un mondo apparentemente ossessionato dal desiderio di esserci, di apparire, di lasciare un segno, il lettore e la lettrice sono persone prima di tutto, io credo, curiose delle altrui vicende, consce che il mondo non si ferma e non si esaurisce con i propri mal di pancia o i propri mal di testa, che non e’, il mondo, un’ enorme giostra fatta perche’ noi si possa girare attorno a noi stessi, ma che esiste, eccome, un altrove e un altro e degli altri ed esistono pure, benedettiddio, persone capaci di raccontare questi altrove e questi altri cosicche’ noi, leggendo, si possa conoscere, o cercare di conoscere, piu’ persone e storie e luoghi possibili.

Questa curiosita’ dei lettori e delle lettrici e’ e non e’ al contempo simile ai grandi viaggiatori, a coloro i quali fanno della propria esistenza un grande viaggio, sempre con la valigia in mano, in partenza per l’est o per l’ovest.

Lo e’ perche’ il desiderio di sapere e conoscere e’ lo stesso, e’ quell’inquietudine che porta gli uni e gli altri a iniziare una nuova avventura appena la precedente e’ conclusa, di viaggio o libro si tratti.

Non lo e’, se non per pochi veri viaggiatori, specie in questa nostra epoca dedita al last minute e al fine settimana lungo, perche’ chi legge sempre investe il tempo necessario, sia esso poche giornate per i romanzi e i racconti brevi, che i mesi e gli anni per i grandi classici, mentre spesso chi viaggia ha un approccio piu’ simile al divoratore di panini che al cultore della cucina e dei suoi segreti. Chi viaggia, oggi, in una settimana o poco piu’ spesso pensa di aver conosciuto paesi e citta’, mentre di quelle non ha che cartoline a colori. Chi legge invece incontra persone sempre e ci parla, ne ascolta i pensieri, riflette sulle loro riflessioni e con questo nutre il proprio carattere, rendendolo piu’ ampio, solido, educato.

Ecco cosa vogliamo premiare, questa curiosita’, questa dedizione all’ascolto, cosi’ difficile sembra a trovarsi oggi giorno.

E con questa curiosita’, con questa capacita’ d’ascolto vogliamo anche premiare, tramite i lettori, indirettamente quindi, la grande letteratura, quella della pagina curata, della voce pulita, dell’incedere elegante e intelligente, spiritoso, ironico, perche’ anche di queste qualita’ si stanno perdendo le tracce, travolte dalla fretta e dai costi, dalla necessita’ di pubblicare comunque e ovunque, sia in ossequio alle pazzie del proprio “io” che alle bizzarrie di una industria editoriale che sembra pensare che solo una offerta bulimica possa indurre una maggiore volonta’ di lettura.

Ecco cosa per me, per noi, significa essere lettori e cosa vuol premiare questo nostro Prima i Lettori

 

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